Inquinamento

Mascherine biodegradabili che si trasformano in fiori e non contaminano l’ambiente

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Non lasciano tracce e non contaminano l’ambiente. Sono le mascherine “Marie Bee Bloom” che una volta usate possono essere piantate nel terreno dando vita a dei bellissimi fiori. L’idea di una designer olandese.

 

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Una graphic designer olandese, Marianne de Groot-Pon  dello studio Pons Ontwerp, con sede a Utrecht, ha ideato una mascherina biodegradabile al 100% tanto da poter essere piantate nel terreno per far crescere dei fiori.

La mascherina è stata ribattezzata “Marie Bee Bloom” e il tessuto è realizzato completamente in fibre naturali, mentre le cordicelle per fissare il dispositivo dietro le orecchie sono state ricavate da lana di pecora sostenibile. Simile ad una comune mascherina chirurgica ma con tessuto biodegradabile, rinforzato con amido di patate e acqua, contiene dei piccoli semi di fiori da piantare una volta usata.

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Un’idea che vuole sensibilizzare sul problema dell’inquinamento da plastica dovuta ai dispositivi di protezione individuale.

“Per tutti gli anni che ho lavorato come graphic designer ho sempre preso spunto dalla natura, e ora finalmente posso renderle qualcosa. –  spiega la designer – Per settimane ho pensato a queste mascherine blu che si riversano ogni giorno per strada, così una mattina mi sono svegliata con questa idea delle mascherine biodegradabili con semi di fiori all’interno”.

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In vendita a online in pacchi da cinque per all’incirca 15 euro, questi dispositivi a contatto con il terreno, l’umidità e l’acqua si dissolvono nel tempo, in poche settimane, senza lasciare traccia o contaminando l’ambiente.

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