Riciclo e RiusoRifiuti

Mascherine, Fontana (M5S): contenitori per raccolta, materiale unico per riciclo e sanzioni

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Mascherine. Il Governo si prepara a varare il nuovo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che rinnova le misure anti contagio da Covid-19 che scadono il 14 luglio.

Rimane l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi quando non si può garantire il distanziamento sociale, ma non i guanti che – sostiene l’Oms – «non difendono dal coronavirus».

A cercare di risolvere il problema dello smaltimento delle milioni di tonnellate di mascherine che stiamo utilizzando in queste emergenza sanitaria è un emendamento al Dl Rilancio della deputata del MoVimento 5 Stelle, Ilaria fontana.

“Nel 2020 – spiega Fontana – la produzione di rifiuti da questi dispositivi dovrebbe arrivare tra le 160 e le 440 mila tonnellate, motivo per cui dobbiamo incentivare i nostri concittadini ad assumere condotte virtuose: scegliere le mascherine lavabili e riutilizzabili più volte, gettarle nel modo più corretto affinché riprendano vita sotto forma di altri prodotti”.

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Tre i punti chiave:

  1. Organizzare dei punti di raccolta dei dispositivi di protezione attraverso dei cassonetti ad hoc posizionati davanti a luoghi strategici come farmacie, centri commerciali, supermercati. Cassonetti simili a quelli della raccolta dei farmaci scaduti e delle pile sanitarie.            a) L’emendamento chiede inoltre, l’istituzione presso il ministero dell’Ambiente di un fondo ad hoc denominato «Programma sperimentale per la prevenzione, riuso e riciclo dei dispositivi di protezione individuale», con una dotazione pari a euro 1 milione per l’anno 2020, al fine di promuovere la prevenzione, il riuso ed il riciclo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati a seguito dell’emergenza determinata dalla diffusione del COVID-19.

Il Programma è anche finalizzato all’adozione di protocolli e campagne di informazione per la disinfezione dei dispositivi di protezione individuale al fine di prolungarne la durata, alla progettazione di sistemi dedicati di raccolta, alla ricerca di mezzi tecnologici innovativi al fine del recupero di materia da tali dispositivi nel rispetto della sicurezza degli utenti e degli operatori.

Il programma può, altresì, includere l’espletamento di test e prove finalizzati a dimostrare il mantenimento delle caratteristiche dei prodotti monouso ricondizionati, anche attraverso il coinvolgimento dei produttori.

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     2.  linee guida per incentivare l’utilizzo di mascherine monomateriale, lavabili e riciclabili:                                                                                                   

a) criteri uniformi relativi ai materiali per la produzione di guanti e mascherine privilegiando per quanto riguarda le mascherine prodotti monomateriale, oppure costituiti da più materiali che siano facilmente separabili dopo l’uso e per quanto riguarda i guanti individuare misure di sostegno per la produzione in materiali biodegradabili e compostabili                                                  b) modalità di recupero dei materiali e riciclo delle mascherine e dei guanti monouso per il corretto inserimento degli stessi nelle filiere del riciclo sentiti i sistemi di responsabilità estesa dei produttori e le associazioni di categoria interessate

c) criteri di raccolta presso le abitazioni tra cui l’indicazione del tempo necessario per il decadimento del virus e le modalità di contenimento in sicurezza;

d) forme di conferimento, anche attraverso misure di incentivazione a favore dei cittadini, previo completamento delle operazioni di cui alla lettera c) pressi punti di raccolta urbani prevedendo la possibilità per i comuni di inserire la raccolta dei materiali conferiti nelle predette modalità nella raccolta differenziata comunale a seconda della tipologia di materiale.

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  1. Sanzioni “adeguate e certe” per chi viola le misure adottate: gettando le mascherine in terra o in mare.

“L’aspetto fondamentale – conclude la deputata – riguarda la circolarità e la compatibilità delle produzioni industriali e dei comportamenti delle persone con i cicli naturali. E questo provvedimento va nella giusta direzione, oltre a risolvere l’annosa questione dello smaltimento delle mascherine”.

 

Photo by Anna Shvets from Pexels

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