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Mascherine anti-metano per mucche, riducono le emissioni prodotte dai bovini del 60%

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Mascherine speciali per bovini in grado di assorbire il 60% del metano rilasciato durante il processo digestivo. Sono quelle prodotte da una startup britannica da poco premiata dal principe Carlo.

Per ridurre le emissioni di metano prodotte dal processo digestivo dei bovini basta far loro indossare delle mascherine. Non quelle utilizzate da noi esseri umani per combattere il coronavirus ma quelle prodotte dalla startup britannica Zelp.

Si tratta di speciali maschere in grado di assorbire circa il 60% del metano emesso via bocca e naso dalle mucche durante il processo digestivo. Un dispositivo, dunque, che darà un forte contributo alla riduzione di emissioni climalteranti legate alla filiera della produzione della carne.

Per questo motivo i creatori delle speciali mascherine anti-metano per bovini hanno ricevuto un assegno da 65mila euro direttamente dalle mani del Principe Carlo.

L’idea delle mascherine anti-metano, infatti, si è aggiudicata il premio Terra Carta Design Lab. Nella giuria del premio, oltre al principe Carlo – che ha più volte dimostrato attenzione ai temi ambientali – c’era anche Jony Ive, ex designer di punta di Apple, che ora darà il suo contributo al miglioramento del dispositivo.

Le maschere anti-metano per mucche, perché funzionano

Spesso si pensa che la maggior parte del metano emesso dai bovini viene prodotto dalle loro flatulenze.

Ma la verità è ben diversa: ben il 90% viene prodotto nel processo digestivo tramite rutti e respiro. Ecco perché le mascherine anti-metano per mucche possono rappresentare davvero una risposta alla diminuzione delle emissioni climalteranti.

Certo, quella delle mascherine per bovini è una tecnologia assai giovane che dovrà essere migliorata nei prossimi anni. Molto utili saranno i 65mila euro ricevuti in quanto vincitori del premio Terra Carta Design Lab e che saranno utilizzati nella ricerca.

Ma forse ancor più utile sarà la supervisione dell’ex Apple Jony Ive che aiuterà i designer e i tecnici della startup a migliorare le prestazioni delle mascherine.

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