MARTICA, 100 ETTARI DI BOSCO BRUCIATI IN PROVINCIA DI VARESE. COLDIRETTI: “UNA PERDITA ENORME PER COLLETTIVITÀ E IMPRESE”

Martica. I vigili del fuoco di Varese hanno lavorato tutta la notte per domare un vasto incendio che da giovedì 3 gennaio  è divampato sul Monte Martica e il Chiusarella. Le fiamme hanno già devastato circa 100 ettari di bosco. I tecnici di Coldiretti Varese continueranno a monitorare l’evolversi della situazione nelle prossime ore.

I vigili del fuoco di Varese hanno lavorato tutta la notte per domare un vasto incendio, alimentato dal forte vento, sul monte Martica.  Per cercare di domare le fiamme, che hanno già devastato circa 100 ettari di bosco, hanno operato anche gli specialisti dei vigili del fuoco del nucleo S.A.P.R (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto).  Il Varesotto è una delle province lombarde dove la superficie di bosco è maggiormente incisiva rispetto alla superficie totale (il territorio della provincia è di 1.198 km2), ovvero pari al 46,1%. Un numero quasi doppio rispetto all’incisività media regionale, che è del 26,4%” sottolineano Fernando Fiori e Raffaello Betti, presidente e direttore di Coldiretti Varese nel commentare le immagini che arrivano dal monte Martica che brucia.

“Purtroppo la crescita delle superfici boscate è, in primis, frutto dell’abbandono dei terreni marginali non più coltivati: ciò costituisce un grosso pericolo perché favorisce gli incendi e i disastri ambientali che possono essere evitati proprio “coltivando” il bosco, e ciò sottolinea ancor più l’importanza del lavoro delle imprese che operano in ambito agroforestale: il loro lavoro dimostra l’importanza di mantenere, rendere accessibile e tenere sotto controllo il bosco”,  Fernando Fiori, presidente Coldiretti Varese..

“Settanta ettari di bosco sono una perdita enorme: sia per la collettività, perché il bosco è un patrimonio comune, sia per le stesse imprese che traggono il proprio sostentamento dall’attività agroforestale” sottolinea Coldiretti Varese. La provincia prealpina, peraltro, è il comprensorio lombardo con il maggior numero di imprese boschive iscritte all’albo regionale: sono 70 (seguono Brescia con 58, Bergamo con 45, Como con 44).

 

 

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