marmolada cause clima

Con la ripresa delle ricerche dei 13 dispersi della Marmolada, gli esperti concordano: è colpa dei cambiamenti climatici, bisogna iniziare ad adattarsi. Intanto Draghi, in visita sul luogo della tragedia, promette ai familiari delle vittime: “Non accadrà più”

Sono riprese questa mattina le ricerche con i droni dei 13 dispersi del disastro di domenica sulla Marmolada. La speranza di trovarli vivi, però, è minima. Intanto le istituzioni fanno i conti con quanto successo. Nella visita di ieri a Canazei, il premier Mario Draghi ha detto: “Il governo deve riflettere su quanto accaduto e prendere provvedimenti, perché quanto accaduto abbia una bassissima probabilità di succedere e anzi venga evitato”.

IL VIDEO DEL CROLLO

Anche il mondo della scienza si interroga su quanto è accaduto domenica scorsa con una tragedia che ha ucciso almeno sette persone. Le cause, per tutti, sono da rintracciare nel clima. In quella crisi climatica a cui da tempo guardiamo con preoccupazione ma con scarse azioni reali di mitigazione.

Marmolada, riprese le ricerche ma poche speranze per i dispersi

Dopo lo stop di ieri a causa del maltempo, sono riprese questa mattina le ricerche dei 13 superstiti. Le autorità e i soccorritori, però, sono molto chiari su questo: le probabilità di trovare vive le persone che mancano all’appello sono minime, quasi nulle.

Le condizioni del ghiacciaio, intanto, spaventano ancora, anche i soccorritori: altri pezzi di ghiaccio potrebbero staccarsi nelle prossime ore. Per questo si è preferito mandare lì su i droni. Sono quattro quelli in azione: due nella parte alta e due nella parte medio-bassa del seracco precipitato.

Marmolada, Draghi: “Non dovrà accadere mai più”

Ieri sul luogo della tragedia è arrivato anche il premier Mario Draghi. Che ha voluto sottolineare quello che già dall’inizio era chiaro: le cause di questa sciagura sono da individuare nel clima impazzito e nel riscaldamento globale.

Incontrando i parenti delle vittime ha promesso che si impegnerà – lui è il suo governo – a trovare delle soluzioni perché una tragedia simile non accada mai più. Provvedimenti che serviranno a rispondere alle future emergenze ma che – come è ormai chiaro – non potranno far nulla per risolvere il problema nel suo insieme che è più grande e va combattuto a livello globale.

Intanto, però, il presidente del consiglio ha chiesto al ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani di elaborare un piano che preveda quanto meno la messa in sicurezza delle montagne e dei ghiacciai italiani e un sistema di monitoraggio perenne del rischio.

Marmolada, Calenda: “Serve legge sui rischi legati al clima come in Francia”

Non c’era solo Mario Draghi, ieri, ai piedi della Marmolada. È costante la presenza delle istituzioni locali e in particolare del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Anche da Roma tutte le forze politiche seguono quanto sta accadendo sulle cime della Marmolada. Il leader di Azione, Carlo Calenda, parlando con RaiNews24 ha chiesto che ora il Parlamento intervenga per l’adozione di una legge sui rischi legati al clima.

“Le tragedie non sono tutte prevedibili, d’altro canto noi abbiamo fatto una proposta. La Francia ha fatto una legge sui danni del clima. Sui danni fatti occorre mettere in atto una cintura di sicurezza. Se sai che i ghiacciai si sciolgono devi decidere dove si può andare sui ghiacciai e dove no. Ecco, dobbiamo fare anche noi così”, ha detto Calenda.

Il custode della Marmolada: “Siamo tutti colpevoli”

Mentre continuano le ricerche dei dispersi, c’è un’intera comunità montana sotto choc. In primis Carlo Budel, il custode del rifugio della Marmolada che da tempo racconta i cambiamenti della Regina delle Dolomiti.

“Ho pianto, non ho dormito nulla, sono stanco morto. Tra le vittime c’è anche un amico, una guida alpina di Padova”, ha raccontato a La Repubblica.

Budel da tempo aveva notato che qualcosa non andava. In un video girato a fine giugno e pubblicato sui social aveva raccontato di torrenti che scorrevano sotto il ghiacciaio, sintomo che le temperature troppo elevate delle ultime settimane avevano destabilizzato il ghiacciaio.

Ma attenzione a dire che è colpa di chi non ha colto l’allarme. Secondo Budel quello che è accaduto era imprevedibile. E allo stesso modo è colpa di tutti perché non si agisce contro il cambiamento climatico.

Marmolada, Tozzi: “Abbiamo svegliato l’orso in letargo”

“I seracchi crollano di continuo per via della conformazione del ghiacciaio. Si tratta però di avvenimenti divenuti sempre più frequenti, per numero e massa, in funzione dei cambiamenti climatici. Quest’ultimo influenza la stabilità dei seracchi che possono considerarsi delle vere e proprie sentinelle del climate change. Quanto accaduto sulla Marmolada è una cartina di tornasole di quello che succederà in futuro anche in altre zone”, è la previsione rilasciata a Ilfattoquotidiano.it da Jacopo Gabrieli, ricercatore presso l’Istituto di Scienze Polari del Cnr

Sulla stessa scia Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, che sulle colonne del quotidiano La Stampa ieri scriveva: “I ghiacciai sono il termometro più sicuro del riscaldamento atmosferico e chiunque può constatarlo, anche senza consultare i dati e gli articoli scientifici che anticipavano lo scenario che oggi drammaticamente si sta realizzando. Con buona pace di chi parla di scienziati catastrofisti e allarmi senza fondamento: tutto ciò che gli specialisti del clima avevano previsto si sta puntualmente realizzando, e i confronti con il passato diventano sempre più improbabili”.

E infine: “Il fatto è che il clima assomiglia a un orso in letargo infastidito dagli esperimenti dei Sapiens: sulle prime risponderà alle sollecitazioni infastidito, ma ancora pesantemente addormentato, e si girerà magari sull’altro lato continuando a dormire. Ma non possiamo sapere quando si sveglierà di soprassalto per reagire all’ennesima azione con una reazione apparentemente sorprendente, ma ampiamente prevedibile, visto che, comunque, prima o poi, dal letargo si esce”.

Articolo precedenteMarmolada, Europa Verde: “Immorale l’inazione climatica del Governo”
Articolo successivoStrage della Marmolada, ecco chi sono le vittime e i dispersi