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Draghi: “La transizione ecologica è necessaria, lo Stato aiuterà cittadini e imprese”

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Mario Draghi parla della transizione ecologica: “Non è una scelta, ma una necessità”. Il presidente del Consiglio risponde così a Carlo Bonomi, durante l’assemblea generale 2021 di Confindustria.

Mario Draghi interviene all’assemblea generale 2021 di Confindustria e spiega: “La transizione ecologica non è una scelta, ma una necessità. Vediamo già gli effetti drammatici dei cambiamenti climatici sulle nostre vite e sulla nostra economia. Se non interveniamo subito, rischiano di peggiorare e diventare irreversibili“. La precisazione del presidente del Consiglio arriva in risposta al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che aveva chiesto garanzie in merito agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.

Da Confindustria non c’è la tentazione di non assumere obiettivi raficali, ma la loro realizzazione deve essere credibile e abbiamo bisogno di logiche incrementali annuali credibili. Questo sforzo deve avvenire in un quadro mondiale di reale cooperazione, perché l’Europa emette solo l’8% dei gas climalteranti e senza un impegno globale non miglioreremo in nulla il problema” – aveva spiegato Carlo Bonomi“La terza richiesta, ancora più decisiva, è quella di accompagnare la transizione con chiare strategie di politica industriale, altrimenti parti fondamentali della nostra industria resterebbero esposte a rischi di chiusura o delocalizzazione“.

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Questa la risposta di Mario Draghi, che ha preso la parola dopo Bonomi: “Dobbiamo prendere misure ambiziose per ridurre le emissioni e contenere l’aumento della temperatura, ma va tenuta conto la capacità di riconversione delle nostre strutture produttive. Lo Stato deve fare la sua parte nell’aiutare cittadini e imprese a sostenere i costi di questa trasformazione, oltre a prestare particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione“. Il presidente del Consiglio ha poi aggiunto: “Gli investimenti del Pnrr riguardano l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, l’idrogeno. Investiamo nello sviluppo di capacità industriali, per esempio nei pannelli solari e nelle batterie, per ridurre la dipendenza dai produttori stranieri. E miglioriamo l’efficienza del nostro sistema di autorizzazioni, che non può impedire la realizzazione degli ambiziosi obiettivi sulle energie rinnovabili“.

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