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Marevivo, tutela del mare nel PNRR. Giugni: “L’inserimento ci ha dato un po’ di conforto”

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“Per noi questa è stata una grande vittoria anche se il piano di transizione ci lascia qualche dubbio: c’è poca biodiversità e poca natura. Ma l’inserimento del mare ci ha dato un po’ di conforto”.  Il commento della presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, in merito all’inserimento del capitolo “mare” nel PNRR.

INTERVISTA VIDEO ROSALBA GIUGNI, PRESIDENTE MAREVIVO


Nel Recovery Plan, il PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) da 221 miliardi, la seconda missione è denominata “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”. Il governo ha aumentato gli investimenti sull’ambiente, ma per quanto riguarda nello specifico il mare cosa è stato fatto?

Sul mare è stato un colpo di coda, nel PNRR non c’era per niente. La senatrice Virginia La Mura, anche oceanografa, è riuscita ad inserire questo capitolo importante e le attività da mettere in atto per difenderlo. Per noi questa è stata una grande vittoria anche se il piano di transizione ci lascia qualche dubbio: c’è poca biodiversità, poca natura. – ci spiega Rosalba Giugni, presidente Marevivo, associazione da 36 anni impegnata per la tutela del mare e dell’ambiente – L’inserimento del mare ci ha dato un po’ di conforto.

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Sono tre le priorità per la tutela del mare: i cambiamenti climatici come prima cosa. Questo piano ha come obiettivo quello di passare la transizione energetica, non si può più pensare di utilizzare materiali fossili ma andare sulle energie rinnovabili, e dal punto di vista del mare vuol dire non andare più a trivellare e togliere petrolio nei fondali, un grandissimo danno, oltre a quello delle emissioni. Il mare è la vittima del riscaldamento delle acque e dell’acidificazione degli oceani: assorbendo un terzo dell’anidride carbonica il mare ne risente”.

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“Secondo punto è quello dell’overfishing, si pesca troppo, mettendo in discussione un equilibrio che si è formato in milioni di anni. – continua la presidente Giugni Sulla pesca questo piano in realtà non ha messo dei grandi paletti e prospettive. Il terzo punto è quello dell’inquinamento chimico e batteriologico, fino alle plastiche che attraverso i fiumi arrivano in mare. Il piano qui può fare qualcosa, nonostante i lati oscuri che presenta”. 

L’agenda dell’ONU 2030 prevede il 30% del mare protetto, ma in Italia siamo ancora al 19%. “Dobbiamo allargare le aree protette e stabilirne di nuove”, afferma Rosalba Giugni.

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Digitalizzazione della natura, introduzione biodiversità nei percorsi di formazione, cabina di regia per il mare alla presidenza del Consiglio: sono le proposte fatte in audizione al Senato dall’associazione Marevivo.

“Stiamo combattendo tantissimo perché, per una politica sul mare, è indispensabile avere una consulta dove tutte le istanze siano messe insieme. Fino al 1993 esisteva nel nostro Paese il Ministero della Marina Mercantile, quindi del mare. Facevo parte della consulta del mare all’interno di questo ministero ed era importante perché qualsiasi argomento veniva discusso. – ci spiega la presidente di Marevivo Questa cabina di regia che abbiamo chiesto è semplice da realizzare. Con questo piano c’è l’obiettivo di costituire un comitato dove all’interno ci sono i ministeri che interessano anche a noi. Nei 6 punti di questo comitato, CITE (Comitato per le politiche green), non c’è il mare, e abbiamo chiesto questa cabina di regia proprio all’interno di questo comitato”.

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Marevivo continua le sue battaglie per la tutela del mare, tra queste quella che riguarda la plastica monouso.

Ci sono buone notizie. E’ passata la direttiva europea che limita e proibisce le plastiche monouso, piatti, posate e cannucce. Ma la grande soddisfazione di Marevivo è stata quella di riuscire a far inserire in questo provvedimento anche i bicchieri: ne consumiamo solo in Italia 20milioni al giorno (quasi sette miliardi all’anno), e li troviamo ovunque. Siamo riusciti a far passare la diminuzione continuata, fino ad arrivare poi alla soppressione“. 

Altra buona notizie che ci comunica la presidente è che “quest’anno le Nazioni Uniti hanno anche indetto i 10 anni, dal 2021 al 20230, dedicati agli oceani e a tutto quello che è il mare, segno che gli organismi internazionali ci stanno dando una mano per la tutela della Madre acqua”

Tra le altre iniziative per rilanciare il turismo e farlo in maniera sostenibile le “Vacanze Blu” con Marevivo, organizzate a Finale di Pollina (PA) – Parco delle Madonie, Sicilia.  “Dedicate ai ragazzi dai 18 ai 30 anni, passeranno una settimana dove faremo tante attività di educazione ma anche di coinvolgimento nell’adozione di una spiaggia, e li porteremo sott’acqua. Ma lancio un appello: tutti possono fare le vacanze blu. Non rimanete soltanto in spiaggia a prendere il sole, ma con una maschera andate sott’acqua per conoscere questo mondo straordinario che è il mare. Togliamo le plastiche quando le troviamo. Un’ultima ricerca condotta da Antonio Ragusa dimostra che sono state trovate nella placenta delle donne. Ecco perché dobbiamo intervenire“.

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La presidente cita una frase di Papa Francesco, una grande voce in questo momento storico: “Noi ci siamo illusi di poter essere sani in un mondo malato”. E conclude:” Ognuno di noi può fare la sua parte, avanti tutta!”.

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