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Marevivo, presentati i risultati della campagna nazionale contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta

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Il littering è una delle cause di inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge e i mozziconi sono uno dei rifiuti più ritrovati sulle spiagge. Presentati oggi i risultati della campagna “Piccoli gesti, grandi crimini 2020”, promossa da Marevivo, BATI e Ministero dell’Ambiente, contro l’abbandono dei mozziconi di sigaretta. 

La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini 2020” contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta, promossa da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco Italia e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Sorrento, è partita da Sorrento il 23 luglio 2020.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini, con una serie di iniziative ad alto impatto visivo, sui rischi legati al littering, ovvero l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni in spazi pubblici o aperti come strade, piazze, parchi, spiagge.

I risultati della campagna sono stati illustrati oggi durante un evento trasmesso in diretta streaming dalla Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama presso il Senato della Repubblica.

In Piazza delle Cinque Lune a Roma è visibile una grande installazione raffigurante una “scena del crimine”. L’installazione è un po’ il cuore della campagna, in cui accanto alle vittime raffigurate da sagome di pesci, tartarughe e stelle marine, è stata posta la riproduzione di un mozzicone gigante, simbolica arma del delitto. 

VIDEO

All’evento hanno preso parte, tra gli altri, Lucio Malan Senatore presso la Commissione Affari Esteri, Laura D’Aprile Direttore Generale per l’Economica Circolare presso il Ministero dell’Ambiente, Maria Alessandra Gallone Senatrice della Commissione Ambiente, Raffaella Giugni Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo e Roberta Palazzetti Presidente e AD di British American Tobacco Italia e Area Director Sud Europa. L’evento ha visto inoltre la partecipazione del Ministro per l’Ambiente Sergio Costa.

Se messi uno sopra l’altro i mozziconi dispersi nell’ambiente raggiungevano un’altezza di 10.415 metri, superiore a quella dell’Everest. Dopo poche settimane dall’avvio della campagna gli effetti sono già stati tangibili tant’è che la “montagna” di mozziconi si è ridotta del 69% raggiungendo i 3.094 metri.

Sigarette, ecco la foto choch simbolo dell’inquinamento sulle nostre spiagge

I mozziconi di sigaretta sono considerati la forma più comune di rifiuti personali al mondo, piccoli, ma generati in grandi quantità. Secondo un rapporto di Ocean Conservancy (2016), nel 2015 in un solo giorno sono stati raccolti 5 milioni di mozziconi sulle spiagge di oltre 100 paesi.

Nel Mediterraneo i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio). I filtri non sono biodegradabili, diventano microplastiche e rimangono nel mare per sempre.

Il littering è una delle cause di inquinamento dei nostri mari e delle nostre spiagge. I mozziconi sono uno dei rifiuti più ritrovati sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare creando danni importanti all’ecosistema marino.

Tre gli obiettivi principali della campagna:

1. Sensibilizzare ed educare i cittadini sul tema del rispetto ambientale e delle conseguenze di comportamenti sbagliati;

2. Contrastare concretamente l’abbandono dei mozziconi attraverso il corretto posizionamento in città di cestini con porta mozziconi e la distribuzione di posacenere tascabili ai cittadini;

3. Sensibilizzare le istituzioni locali ad applicare le sanzioni previste dalla legge per chi getta a terra piccoli rifiuti.

Marevivo si è fatta sostenitrice di una cosa importante. Non avete idea div quanto i mozziconi impattano sugli ecosistemi marini. Le cicche contengono microplastiche, un rifiuto insidioso e resistente. I risultati della ricerca dimostrano che queste cicche vengono abbandonate in modo scorretto, non ci si rende conto che un piccolo gesto può davvero essere un grande crimine verso l’ambiente. – ha dichiarato il Ministro dell’Ambente Sergio Costa in un videomessaggio durante la diretta streaming di oggi – Stiamo tutti più attenti: fumare per me è sbagliato in assoluto, ma se qualcuno intende farlo sia garbato. La cicca di sigaretta si butta nell’indifferenziato, non si getta a mare, sulla spiaggia o nel water. Abbiamo 8000 chilometri di coste: ma perché rovinare il nostro ecosistema marino. Il mio è un appello e un ringraziamento: andiamo avanti, facciamo sana informazione e facciamo in modo che un gesto insano si trasformi in un’attenzione sana per l’ambiente“.

Se non smaltiti correttamente i mozziconi di sigaretta rappresentano un danno enorme per l’ambiente: sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile, si sminuzza in microplastiche e rimane in mare per sempre” ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. “I risultati di questa prima tappa sono incoraggianti: nell’area di Sorrento durante la campagna abbiamo ottenuto una riduzione complessiva dei mozziconi nell’ambiente pari al 69%. Se tutti i comuni italiani aderissero al nostro appello, e se le persone si impegnassero a smaltire correttamente questo rifiuto, risparmieremmo all’ambiente non solo marino un ulteriore aggravamento delle sue condizioni.”

Stop microfibre, per il mare ogni giorno una tortura. La campagna di Marevivo

 “Ringrazio Marevivo per la campagna e per lo straordinario risultato. BAT in Italia si compone di 400 persone ma investe in una filiera agricola di circa 10 mila addetti e contribuisce alle entrate erariali annuali pari a 3 miliardi di euro” ha sottolineato Roberta Palazzetti, “La nostra missione è quella di costruire un futuro migliore per i nostri consumatori offrendo prodotti alternativi alle sigarette tradizionali, ma anche in senso più ampio, per la nostra società in generale.”  

Siamo pronti a fare la nostra parte e auspichiamo l’avvio di un dialogo fra Istituzioni e Industria basato su collaborazione, ascolto reciproco e analisi di dati oggettivi, che porti all’adozione di soluzioni efficaci e bilanciate per un recepimento condiviso e sostenibile della Direttiva SUP (single use plastics), a tutela di una filiera e un prodotto di cui l’80% del prezzo viene già incamerato dallo Stato sotto forma di tasse. Il successo di Sorrento dimostra che questa sinergia virtuosa è possibile e siamo fin da ora a disposizione del Ministero dell’Ambiente per avviare un confronto proficuo” conclude la Palazzetti.

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