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Mareggiata a Fiumicino, Costa: “Il mare ci restituisce ciò che buttiamo” VIDEO

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“Il vero problema è che tutto ciò che buttiamo nel mare ce lo ritroviamo nelle nostre spiagge. Più lo si butta in mare e nei fiumi in modo incivile e più lo ritroviamo qui”. Le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa durante il sopralluogo nella zona del vecchio Faro di Fiumicino in seguito alla violenta mareggiata.

 

 

Rifiuti di ogni tipo e detriti sparsi sulle scogliere e sulla strada di accesso che, in diversi punti, si presenta sollevata e con l’asfalto divelto. Allagati anche diversi tratti. Così si presenta la zona del vecchio Faro di Fiumicino dopo esser stata colpita, come tutta la costa, dalla forte mareggiata e dal vento a 90 chilometri orari. Per fortuna, l’area del porticciolo e delle barche ormeggiate, più riparate all’interno, non hanno subito danni.

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La nuova ondata di tonnellate di rifiuti, detriti, tronchi, trasportata dalla furia delle onde è andata a sommare a quella che aveva già invaso la zona con le mareggiate di 20 giorni fa. “Nel 2012 ci fu la mareggiata più violenta che ricordi ma questa è stata assai forte – spiega Donato Gemito, titolare del “Porticciolo – i rifiuti sono sparsi dappertutto e la strada per arrivare al faro ed al rimessaggio è divelta in diversi punti, e a a fatica ora si può arrivare in auto. Il punto è che, man mano, che le mareggiate si susseguono, indeboliscono le scogliere di difesa, rifatte qualche anno fa, e che non ormai non tengono più. Il mare tracima sopra, provoca danni e butta le notevoli quantità di rifiuti dal Tevere

“Che brutta situazione, uno spettacolo sgradevole”. Così, alla vista della distesa di rifiuti, plastiche, tronchi che hanno riempito scogliere e strada di accesso, ha esclamato nel pomeriggio il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che, accolto dal sindaco Esterino Montino, ha visitato la zona del vecchio Faro di Fiumicino. L’area è il “simbolo” negativo di ricettività della massa di rifiuti che, dal Tevere, è stata poi trasportata dalle ultime forti mareggiate, un po’ su tutta la costa. “Fiumicino è in sofferenza, non solo per quest’anno ma da tanto tempo, come il sindaco mi ha ben spiegato – ha detto Costa –il vero problema è che tutto ciò che buttiamo nel mare ce lo ritroviamo nelle nostre spiagge. Più lo si butta in mare e nei fiumi in modo incivile e più lo ritroviamo qui. In particolare spicca la problematica dei fiumi che, è dimostrato, rappresentano il veicolo principale del trasporto di sostanze, plastiche, tronchi, eccetera. Non riguarda solo Fiumicino ma gli 8000 km di coste italiane“.

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Il sindaco di Fiumicino ha emesso una nuova Ordinanza per interdire il transito nell’area a ridosso ed all’interno del vecchio Faro, da tempo non agibili e vietati, per le condizioni di “pericolosità'” in cui si presentano. “La situazione è drammatica. Ho dovuto rifare – spiega Montino – una seconda ordinanza per impedire il passaggio nell’area del vecchio faro, poiché la struttura si presenta molto ammalorata ed è estremamente pericolosa. Nessuno deve entrarci. La concessionaria dell’area pare non capire, ma e’ urgente mettere in sicurezza il faro. Se non lo farà agiremo in danno, presentando il conto“. “Parallelamente – conclude Montino – dopo le feste comincerà la procedura per l’affidamento dell’appalto per la pulizia delle scogliere, su cui la Regione Lazio, dopo il grande impegno della consigliera Michela Califano, ha stanziato 200 mila euro, già incamerate nel nostro bilancio. E’ una piccola parte, ne occorreranno altri in modo continuativo, ma è un primo intervento per togliere le tonnellate di rifiuti che attualmente imbrattano le scogliere del vecchio faro“.

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