SunRazor 01, l’imbarcazione solare tutta italiana che monitorerà il nostro mare

Mare. Presentata a Taranto, nel Castello Aragonese, nel corso del Trofeo del Mare promosso dalla Marina Militare, ‘SunRazor 01’, l’imbarcazione solare ad alta tecnologia sviluppata dal team italiano BlueMatrix, e che vede l’azienda di Taranto Comes nel ruolo di primo finanziatore del progetto.

Il trimarano elettrico rivestito da celle in silicio monocristallino, di ritorno dai primi test in acqua in occasione della sesta edizione a luglio scorso del Monaco Solar&Energy Boat Challenge, per ora è la prima e unica imbarcazione italiana nella categoria Solar.

‘SunRazor 01’ è un prototipo spinto a energia solare; una batteria di pannelli solari alimenta un motore elettrico che fa navigare la barca.

Per realizzarla, sono stati utilizzati materiali avanzati e tecnologie aerospaziali, batterie agli ioni di litio di ultima generazione, un propulsore elettrico ad alto rendimento, complessi software di gestione, e sistemi portanti nati da uno studio fluidodinamico sviluppato con l’aiuto del Politecnico di Bari.

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Grazie al potente motore elettrico e alla sua particolare elica da competizione, la barca si solleva sui foil di cui è dotata, per raggiungere velocità notevoli per un mezzo di questo genere.

Come spiega il presidente di Comes, Vincenzo Cesareo, già presidente di Confindustria Taranto, “più che una barca, può essere definito un complesso insieme di sottosistemi elettronici, meccanici e fluidodinamici che nasce dalla volontà del team BlueMatrix di aggregare competenze tecniche, universitarie ed aziendali”.

Tra le sue basi, anche il Mar Piccolo di Taranto e, comandata a distanza, l’innovativa imbarcazione farà vigilanza marina e ambientale nelle aree protette.

“Roma Tre e Politecnico di Bari sono tra le Università che hanno collaborato al progetto – ha precisato Cesareo – il trimarano è stato costruito poi in varie parti d’Italia. La parte scafo a Cagliari, mentre a Torino è avvenuto lo studio delle batterie e della propulsione. Il team è di 25 persone, in parte pugliesi. La barca si alimenta con l’energia solare che va ad alimentare un parco batterie al litio”.

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Per andare a 27 nodi, ‘SunRazor 01’ assorbe energia dalle batterie al litio, mentre quando viaggia 12-13 nodi riesce, in teoria, ad essere ad autonomia illimitata sinché c’è sole.

“La finalità – ha spiegato ancora l’ex Presidente di Confidustria Taranto – è quella di mettere su un sistema a guida autonoma. In sostanza, si imposta il percorso della barca su dove deve andare e dove deve arrivare e il natante lo studia, guardando gli ostacoli e le eventuali difficoltà. Così come accade per le auto. Ma soprattutto vogliamo monitorare le zone marine protette attraverso dei sensori che stiamo mettendo a punto. La barca sarà equipaggiata con un sistema di guida autonoma e con i sensori”.

“Il gruppo Comes, specializzato in grandi costruzioni in acciaio, fra cui anche il Mose di Venezia, ha deciso di sostenere il progetto ‘SunRazor’ – ha aggiunto Cesareo – perché vediamo nella mobilità sostenibile sul mare un nuovo settore di sviluppo. Inoltre, per svolgere attività di monitoraggio di sistemi in mare, abbiamo bisogno di mezzi in grado di muoversi con grande efficienza energetica e anche in maniera autonoma. Infine sentiamo come vocazione e dovere quello di sostenere la ricerca, soprattutto se legata all’attività di giovani all’interno del mondo universitario”.

Per l’ex presidente di Confindustria Taranto, “la mobilità sostenibile, e in particolare la propulsione elettrica, sono oramai una realtà nella circolazione su strada. Nella nautica si tratta di un mondo ancora tutto da esplorare, a nostro giudizio ricco di opportunità”.

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