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Mare, qual è lo stato di salute del nostro territorio costiero?

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Mare. Ognuno di noi, in questi giorni di lockdown ha sicuramente visto sui propri social immagini tanto spettacolari quanto inconsuete di squali nei porti, delfini e balene vicinissimi alle coste, pesci nei canali di Venezia tornati trasparenti.

Oppure le immagini dell’inquinamento del fiume Sarno, tornato limpido con la chiusura delle attività industriali, l’enorme macchia nera comparsa alla foce del canale Agnena (nel tratto di mare tra Mondragone e Castel Volturno) nel Casertano o delle mascherine e guanti usa e getta sui fondali della Costa Azzurra in Francia.

Tutti chiari esempi di come l’uomo sia il nemico numero 1 del Pianeta, che lui stesso abita.

La protezione e la valorizzazione del mare e del territorio costiero, è stato l’argomento del quarto appuntamento del ciclo di incontri “RipartiAmo Ambiente” promosso dai parlamentari del M5S della Commissione Ambiente.

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L’evento on line dal titolo “Mare e territorio costiero: ricchezza da proteggere e valorizzare” è stato moderato da Luisiana Gaita, giornalista de ‘IlFattoQuotidiano.it’.

Ospiti:

Paola Deiana – Capogruppo in Commissione Ambiente, MoVimento 5 Stelle Camera

Eleonora De Sabata – Clean Sea Life

Virginia La Mura – Capogruppo Commissione Ambiente, MoVimento 5 Stelle Senato

Anna Laura Orrico – Sottosegretaria al MIBACT

Gabriella Scanu – Commissario Straordinario Parco Nazionale dell’Asinara

Giovanni Vianiello – Commissioni Ambiente ed Ecomafia, MoVimento 5 Stelle Camera

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“Abbiamo un obbligo morale nei confronti delle future generazioni ed è quello di preservare un ambiente per poterglielo consegnare intatto, immacolato – ha detto Giovanni Vianiello, membro delle Commissioni Ambiente ed Ecomafia del M5S Camera –  per questo noi tutti dobbiamo incominciare a riconoscere la bellezza degli Habitat naturali sia in terra che in mare, facendo leva su questa straordinaria bellezza, che è il nostro vero Made in Italy”.

Per Vianiello “dobbiamo anche improntare attività economiche, che abbiano nella sostenibilità ambientale il loro fulcro principale.  Questo è il futuro, lo dobbiamo affrontare già adesso sia da un punto di vista naturalistico e di Habitat e di qualità della vita sia dal punto di vista economico”.

Durante l’incontro è stato illustrato il progetto Clean Sea Life, un progetto LIFE co-finanziato dall’Unione Europea che ha l’obiettivo di far crescere l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrare in che modo ne siamo responsabili e promuovere l’impegno attivo e costante per l’ambiente.

Accanto alle attività di sensibilizzazione, il progetto sta compilando una mappa evidenziando le zone dove l’accumulo di rifiuti comporta un rischio per la biodiversità e sta identificando le migliori pratiche per la prevenzione e gestione dei rifiuti marini.

Clean Sea Life, avviato nel settembre 2016 si è rivolto a subacquei, pescatori, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e tutti i cittadini.

Hanno già aderito centinaio di club, scuole, circoli, federazioni, marine, operatori balneari, cooperative di pescatori professionisti, aziende, parchi e aree marine protette.

Capofila è il Parco Nazionale dell’Asinara, che porta avanti il progetto con l’ausilio dei partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork.

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L’iniziativa ha poi cercato di far luce sui metodi che rendono possibile una gestione sostenibile del territorio costiero, necessaria per la salvaguardia degli ecosistemi e la valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico.

“La gestione sostenibile è possibile, possibile bisogna stabilire delle regole precise – afferma Virginia La Mura, Capogruppo M5S in Commissione Ambiente del Senato – le attività balneari, oggi più che mai hanno necessità di essere sicure dal punto di vista igienico-sanitario ma anche dal punto di vista dell’ambiente, perché la tutela e la gestione della spiaggia e quindi della vegetazione della Duna sabbiosa e della prateria di Posidonia sono sicuramente un passaporto della qualità delle acque, quindi un passaporto di benessere per le nostre vacanze in spiaggia”.

“Quindi sì alle spiagge libere – aggiunge la senatrice – a chi ci dice, a chi ci chiede se queste spiagge ci saranno, saranno disponibili,visto che alcuni sindaci sono preoccupati di queste misure molto restrittive, rispondiamo che è possibile aprirle perché comunque le linee guida della conferenza stato-regioni danno la possibilità ai sindaci di poter aprire le spiagge libere in tutta sicurezza”.

 

 

 

Photo by Greg Jurgajtis on Unsplash

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