Mare. Il 4 giugno salpa ‘Mal di Plastica’, la barca realizzata con scarti e bottiglie

Mare. Una vera e propria barca realizzata con plastica e materiali di scarto sta per salpare da Rimini alla volta di Venezia.

Il suo nome è ‘Mal di Plastica’.

Questa “moderna” imbarcazione, è la protagonista di un progetto che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilizzo di plastica usa e getta, sui rifiuti che finiscono in mare e sul consumo di bottiglie di plastica.

La barca, è stata ideata e costruita da Matteo Munaretto, Stefano Rossini e Piero Munaretto, grazie a materiale di recupero come pallet, legni da cantiere, teloni di plastica e vecchie reti da pesca ed alla plastica (circa 3 mila bottiglie), raccolta e recuperata dall’autunno scorso da circa 900 bambini delle scuole del Riminese in cambio di borracce di alluminio.

Si tratta di un catamarano di 6 metri per 3, spinto da due grandi vele ed un motore a pedali interamente realizzato dai tre amici.

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“Lasciamo i numeri e i dati a chi li conosce e li sa dare – racconta Matteo Munaretto, ideatore del progetto, realizzato insieme al fratello Piero Munaretto e a Stefano Rossini – noi vogliamo dare un segnale e far parlare del problema ma con tono più ironico, non per sminuire, ma per coinvolgere”.

‘Mal di Plastica’ salperà il 4 giugno dalla Darsena di Rimini e procederà lungo costa nella sua avventura fino alla laguna veneta.

Spinta da una vela, un sistema a pedali e un piccolo motore di emergenza l’imbarcazione arriverà a Venezia l’8 giugno.

“Sarà una navigazione ‘Slow Sail’ – ha spiegato Piero Munaretto, skipper dell’imbarcazione – siamo consapevoli che il nostro catamarano, che qualcuno ha giustamente chiamato catamarone riciclone, navigherà lentamente. Noi ci aspettiamo di andare ad un nodo o poco più col vento in poppa. Ma sarà l’occasione per fare un viaggio lento, sempre visibili dalla costa, accompagnati per alcuni tratti da chi vorrà fare un pezzo di tragitto con noi, in canoa, con la propria barca, in surf, o come preferisce, così da dare vita ad una carovana del mare. Avremo poi anche degli ospiti a bordo, che saranno portati e poi ripresi dalle imbarcazioni dei vari circoli che incontreremo sul nostro cammino. Uno di questi è Roberto Mercadini, attore, che si è innamorato del progetto e ha voluto assolutamente partecipare”.

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“All’occorrenza – ha poi aggiunto – abbiamo anche un motore a elica a pedali realizzato per noi dai ragazzi dell’En.aip Centro Zavatta. E per le emergenze un piccolo fuoribordo. Ma la nostra trazione principale sarà la vela.

Tra l’altro una bellissima vela, coloratissima, realizzata con i ritagli delle tende da sole donati da Druma tende e Tendasole, cucita da Venanzio Ferri, con la grande scritta realizzata da Jean-Martin Grisar. Vela che non potrebbe stare su senza l’albero di 7 metri donatoci dal Cantiere Nautico Adriatico”.

Il progetto, patrocinato da Regione, Comune e dalle sezioni romagnole e venete di Legambiente è dell’associazione senza scopo di lucro Tormentina APS.

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Aziende e privati hanno contribuito con donazioni economiche e di materiali.

Hera, la multiutility leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici, ha donato più di mille borracce di alluminio, che poi sono state portate ai bambini delle elementari.

“I bambini sono impazziti – ha spiegato Matteo Munaretto – la bottiglia è diventata il loro orgoglio. Quando abbiamo parlato loro di dispersione delle plastiche in mare e pericoli dell’inquinamento sapevano già tutto, sono preparatissimi! E adesso utilizzano la borraccia tutti i giorni”.

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