Mare Libero, rimosse decine di reti da pesca fantasma a Giannutri

Un’area altamente protetta in cui però si ritrova un numero elevato di reti da pesca fantasma, che creano un rischio significativo per l’ambiente marino e sottomarino.

Stiamo parlando di Giannutri, in particolare della punta più a sud dell’isola, i Grottoni, dove le reti da pesca vengono abbandonate ogni giorno causando la perdita di piante e piccoli organismi, condannando diversi pesci a rimanere intrappolati tra le reti. Ai Grottoni è stata messa in atto l’operazione di recupero delle reti denominata Mare Libero, voluta dal gruppo Agnesi e realizzata in collaborazione con il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. Un gruppo di subacquei e biologi si è immerso per recuperare le reti.

Maurizio Burlando, Direttore del Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha dichiarato ad Askanews: “Questa è una iniziativa molto importante per noi, perché intervenire per migliorare gli habitat marini, riqualificare i fondali, è quella di cercare di migliorare e ripulire da queste reti fantasma.”

Massimo Crippa, Direttore commerciale Agnesi è intervenuto all’evento: “E’ un progetto partito ormai da 2 anni, abbiamo lavorato con il Parco e da questa sinergia è nata la possibilità di recuperare in sette punti qua nell’Isola queste reti fantasma che causano una serie di problematiche alla flora e alla fauna marina. Riteniamo che un brand storico italiano possa essere un elemento importante per ricordare a tutta la collettività la problematica del mare e chi meglio di noi se ne può prendere cura.”