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MARE, PRESENTATE A CIVITAVECCHIA LE LINEE GUIDA PER LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO DEI PORTI ITALIANI

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Mare. “Una road map che le Autorità portuali dovranno seguire sulla strada della decarbonizzazione”.

Così il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha definito le linee guida per la lotta all’inquinamento del mare e la sostenibilità delle attività portuali e marittime, presentate oggi a Civitavecchia.

Le Linee guida, pubblicate un mese fa in Gazzetta Ufficiale, danno le indicazioni alle sedici Autorità portuali italiane su come muoversi sulla strada della decarbonizzazione.

Obiettivo: promuovere la sostenibilità energetico-ambientale al fine di minimizzare gli impatti in un ambito strategico del Paese, come quello costituito dai porti.

Le linee guida potranno essere aggiornate ogni tre anni per garantirne la coerenza con l’evoluzione tecnologica e normativa.

Tra le più importanti, troviamo:

  • Banchine portuali elettrificate per alimentare dalla rete le navi ormeggiate invece che con i gruppi elettrogeni a gasolio.
  • Depositi di gas naturale nei porti per incentivare la transizione delle navi verso i motori a gas.
  • Mezzi per la movimentazione elettrici o a basso consumo.
  • Efficientamento energetico degli edifici portuali
  • Realizzazione nei porti di depositi di GNL, ovvero gas naturale liquefatto, per incentivare gli armatori a riconvertire la propulsione delle navi dall’olio combustibile pesante al gas, molto meno inquinante
  • I mezzi portuali e gli impianti dovranno essere mossi con motori a zero emissioni o a basse emissioni,
  • Gli edifici portuali dovranno essere efficientati dal punto di vista energetico
  • Promosso un utilizzo razionale dell’energia per gli impianti.
  • Le Autorità portuali potranno privilegiare le ditte di servizi portuali che hanno un minore impatto ambientale

“C’è un grande impegno dell’Italia per l’abbattimento della CO2 nei porti, che sono luoghi a forte emissione –  ha detto il ministro dell’Ambiente, ribadendo ‘una volta per tutte’ che il 2025 è la data entro cui sarà obbligata per il sistema produttivo la decarbonizzazione, ovvero stop al carbone e non a tutti i combustibili fossili”.
“Il nostro – ha spiegato ancora Costa – è un impegno a livello internazionale, in linea con quelli di altri Paesi. Noi partecipiamo come leader in campo ambientale, e questo ci viene riconosciuto dalle Nazioni Unite“.

“Le linee guida – ha precisato il titolare dell’Ambiente – segnano un percorso nuovo che riguarda il sistema Paese, e quindi nelle zone portuali tutti gli attori devono prendersi la responsabilità nel contrastare i cambiamenti climatici e ridurre CO2”.

Anche la scelta del luogo per presentare le linee guida non è stata fatta a caso.

Civitavecchia infatti, è uno dei 16 hub italiani dove si sommano più criticità ambientali, legate sia al forte movimento crocieristico che alla movimentazione di carbone per alimentare la vicina centrale di Valdaliga.

Quanto alla centrale di Valdaliga, “piaccia o non piaccia – ha detto Costa – è già norma che nel 2025 cesserà l’utilizzo di carbone per la produzione di energia“.

Presenti alla conferenza stampa anche i direttori generali del ministero dell’Ambiente Renato Grimaldi (Clima ed energia), Maria Carmela Giarratano (Protezione della natura e del mare), Mariano Grillo (Rifiuti e inquinamento) e il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino.

Pronto per andare in Consiglio dei Ministri anche il provvedimento ‘salvamare‘.

Quanto alla tempistica, il Ministro dell’Ambiente Costa ha risposto: “vorrei dire ieri”, sottolineando l’importanza del provvedimento che “posiziona l’Italia molto avanti. Siamo un Paese per due terzi bagnato dal mare – afferma Costa – c’è quindi un grosso problema di plastica in mare e prevediamo misure in linea con le indicazioni comunitarie. Vogliamo anticipare le misure sulla plastica monouso. La tutela ambientale e la ricchezza del mare sono due cose conciliabili tra loro, camminano insieme. La legge ‘salvamare’ è un percorso che in Parlamento si potrà arricchire”.

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