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MARATONA NEW YORK, TRIONFANO KAMWOROR E FLANAGAN. SESTA LA DOSSENA

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Di Carlotta Vanni. Maratona New York. Nella maratona più blindata della storia a vincere è il keniota Kamworor che ferma il cronometro a 2h10’50” subito davanti al connazionale Kipsang (2h10’53”) e all’etiope Desisa (2h11’32”).

Gara non troppo entusiasmante che ha visto l’allungo del keniota dal gruppetto dei top runners a 4 chilometri dal traguardo; solo negli ultimi metri il connazionale è riuscito a ricucire lo strappo senza però effettuare il sorpasso.

Per quanto riguarda le donne gara decisamente più avvincente soprattutto negli ultimi 20 chilometri. A sorpresa ad aggiudicarsi la quarantasettesima edizione della maratona newyorkese è l’americana Flanagan (2h26’53”) che batte la keniota Keitany (2h27’54”), costretta ad abdicare dopo tre vittorie consecutive su suolo americano, e l’etiope Daska (2h28’08”).

Una vittoria al femminile che agli americani mancava dal lontano 1977 in cui vinse Miki Gorman. E sembra quasi destino che a distanza di 40 anni sia proprio una statunitense ad aggiudicarsi il primo posto, proprio nella città blindata e nei giorni pieni di tensione e apprensione dopo l’attacco terroristico di Halloween.

Dal punto di vista della sicurezza non si sono riscontrati problemi né complicazioni, grazie anche al massiccio intervento della polizia che ha presidiato non solo l’intero percorso di 42 chilometri ma anche tutti gli altri obiettivi sensibili della città.

Sul fronte italiano ottima prestazione della debuttante Sara Dossena che chiude sesta con 2h29’39”, e che sicuramente da adesso in avanti si dedicherà a pieno a questa disciplina.

Nella categoria Handbike vince tra gli uomini il francese Narce che ha chiuso con 1h 28’ 48” mentre tra le donne trionfa la neozelandese Perry in 1’ 54’ 09”. Nella categoria Wheelchair, invece, dominio svizzero con il primo posto sia negli uomini con Hug (1h37’21”) che nelle donne con Schar (1h48’09”).

Ma la maratona non è ancora terminata, soprattutto per i non professionisti. Molti di loro infatti raggiungeranno il traguardo a sera inoltrata, stanchissimi probabilmente stremati ma con l’umore alle stelle, tipico di chi si iscrive per partecipare all’evento sportivo dell’anno.

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