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MARATONA NEW YORK 2017. AL VIA 3002 ITALIANI NELLA CORSA PIÙ BELLA AL MONDO

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Di Carlotta Vanni. Maratona New York. Alle ore 9:20 locali (15:20 in Italia) prende il via la quarantasettesima edizione della maratona più affascinante e più difficile del mondo, in una New York blindata che ha ancora vivo il ricordo non solo dell’11 settembre ma anche dell’attentato di martedì scorso.

Come stabilito dal sindaco Bill de Blasio ci saranno misure di sicurezza supplementari, misure che erano già state rafforzate nel 2013 in seguito all’attentato di Boston in cui morirono 3 corridori. La polizia, infatti, presidia i cosiddetti obiettivi sensibili giorno e notte già da tempo.

Al via saranno circa 55 mila i partecipanti, tra cui 3002 italiani, che correranno per i 5 distretti della Grande Mela, da Staten Island a Central Park.

Quella italiana è la seconda comunità più numerosa iscritta alla gara, dopo gli americani ovviamente, e vanta ben cinque vittorie a New York. Il primo europeo a vincere questi 42 chilometri e 195 metri, fu Orlando Pizzolato nel 1984, che si confermò anche l’anno successivo; nel 1986 Gianni Pioli, nel 1996 Giacomo Leone e nel 1998 Franca Fiacconi.

Negli ultimi 6 anni, ad eccezione del 2016 in cui vinse un’etiope, fu il Kenia, così come nelle piste da atletica, a farla da padrone.

Tra il gruppo élite (partenza 15:20 top runners donne, 15:50 top runners uomini) tre italiani, esordienti sulla distanza. Emma Quaglia (medico di professione), Sara Dossena (triatleta) e Francesco Puppi (campione mondiale di corsa in montagne lunghe distanze).

Tra i papabili vincitori il campione uscente Ghirmay Ghebreslassie, l’ex primatista mondiale Wilson Kipsang e Geoffrey Kamworor che tenteranno di abbattere il muro delle 2 ore. Il record infatti rimane ancora 2h02’57” stabilito a Berlino dal keniota Kipruto.

Tra le donne la migliore al mondo rimane ancora la keniota Mary Keitany, a caccia del quarto successo consecutivo, che però dovrà difendersi dalla connazionale Edna Kiplagat e dalle etiopi Mare Dibaba, Tigist Tufa e Mamitu Dasi.

Ma a prendere la scena saranno soprattutto i non professionisti che porteranno sulle strade newyorkesi la serenità, l’audacia e la fermezza di chi con tutte le sue forze si oppone al culto del terrore.

Ne è un esempio Leonardo Cenci, di Perugia, iscritto come tanti altri connazionali, che detiene un particolare record. Questa mattina sulla sua pagina Facebook ha infatti scritto: “Tutto pronto e tutto vero! Se taglierò il traguardo, sarò la prima e unica persona al mondo ad aver affrontato 2 maratone con il cancro e per me, solo questo, è già motivo di orgoglio.” Poi continua “La cosa che mi gratifica di più è di poter essere preso come esempio e dimostrare al mondo che il cancro è una brutta malattia ma dalla quale non bisogna aver paura; e che nonostante il cancro si può!!! E SI DEVE! AVANTI TUTTA”.

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