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Maqui, la bacca regina degli antiossidanti. Ecco tutte le proprietà

Maqui. Ricche di antiossidanti, le bacche maqui sono un validissimo aiuto nella prevenzione dall’invecchiamento cellulare e dall’insorgere di malattie tumorali. Ecco le proprietà e i benefici per la salute e la bellezza di questo superfood.  

La natura ci ha sempre offerto tutto quello di cui abbiamo bisogno per il nostro benessere ed è per questo motivo che l’essere umano si è insediato ad ogni latitudine e sopravvive ad ogni condizione climatica. Il frutto del maqui deriva dagli arbusti sempreverdi di “Aristotelia chilensis”, diffusi in Patagonia, la terra selvaggia fra Argentina e Cile del Sud, esposti a condizioni climatiche estreme a 2.000 metri di altitudine, dove è raro trovare e produrre cibo.

E’ raro trovare simili prodigi in natura ma la bacca di maqui, utilizzata dagli indios Mapuche definiti anche “guerrieri instancabili”,  non è  l’unica ( vedi anche la bacca Acai).  Il maqui è una bacca blu-violacea simile al mirtillo e ha una polpa scura, ricca di succo. Viene anche chiamato “mirtillo della Patagonia”, ma rispetto ai “cugini” è molto più efficace: contiene una straordinaria miniera di vitamina E utile per proteggere le cellule dallo stress ossidativo e di vitamina B5 che riduce stanchezza e affaticamento. Queste bacche, inoltre, sono cariche di delfinidina, un polifenolo in grado di riattivare le capacità di adattamento cellulare e di favorire la funzionalità dei mitocondri, che forniscono energia alle cellule e le mantengono giovani.

La vita della pianta è suddivisibile in 2 cicli

Infiorescenza. Tra settembre e novembre è possibile ammirare gli eleganti e delicati fiori bianchi del maqui che si intravedono nella rigogliosa foresta.

Infruttescenze. Da dicembre in poi, l’infiorescenza lascia spazio alla nascita di bacche tondeggianti, dal sapore dolciastro e di colore viola intenso.

La cromaticità del frutto deriva dalla presenza massiccia di antocianine, ovvero pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi che, tra le loro tante peculiarità, proteggono la pianta dall’eccessivo irraggiamento. La raccolta delle bacche, che si svolge fino ad inizio marzo, viene eseguita rigorosamente a mano arrampicandosi tra gli arbusti  e staccando delicatamente ogni bacca dal proprio rametto. Le foglie di questo arbusto sono verdi e di forma ellittica e il bordo presenta tante piccole dentellature.

Benefici per la salute

La cute, l’organo più esterno del nostro corpo, è il più esposto all’attacco di stress ossidativi di varia natura. Tra i vari meccanismi che causano l’invecchiamento troviamo i ROS (specie di ossigeno reattivo), comunemente chiamati radicali liberi. Queste molecole, prive di un elettrone, sono molto instabili e, di conseguenza, estremamente reattive. Gli antiossidanti, presenti abbondantemente nel maqui, rappresentano quindi un validissimo aiuto nella prevenzione dall’invecchiamento cellulare e dall’insorgere di malattie tumorali. Tra le molteplici proprietà di questa pianta dalle mille risorse non possiamo non citare i benefici che essa apporta a livello cardiovascolare.  L’ incremento dei livelli di HDL (colesterolo “buono”) previene infatti il deposito di grasso nelle arterie e che causa patologie cardiovascolari come infarto ed ictus. Inoltre, questi integratori vegetali rinforzano le pareti dei vasi sanguigni e proteggono le LDL (colesterolo “cattivo”) dall’ossidazione. A rendere così speciale questa bacca è la presenza, in dosi molto elevate, di antocianine, polifenoli capaci di proteggere il maqui dai raggi solari. Sono proprio questi polifenoli la base delle proprietà benefiche di questa bacca che, da questo punto di vista,  supera perfino le famose bacche di Goji.

Ma cosa sono i polifenoli e perché sono così importanti?

Con il termine polifenoli si indica un gruppo di circa 5.000 molecole organiche antiossidanti presenti nel regno vegetale. Il maqui contiene i polifenoli più potenti, ovvero le delfinidine, che fanno parte del gruppo delle antocianine. I polifenoli del maqui posseggono proprietà antiossidanti elevatissime, che permettono di rallentare il processo di invecchiamento del nostro corpo, a cominciare dalla pelle, attenuando rughe e ringiovanendo le cellule epiteliali. Proprio grazie a queste proprietà le donne originarie dell’arcipelago di Juan Fernandez, dove cresce il maqui, dimostrano un’elasticità delle pelle senza eguali e un aspetto incredibilmente giovane: donne di 50/60 anni sfoggiano la pelle di una ragazza di 25/30 anni. Per le popolazioni locali, il maqui è sacro e viene usato per ottenere una bevanda alcolica da offrire agli ospiti, il teku. Si narra che gli instancabili guerrieri indios Mapuche fossero grandi mangiatori di queste bacche che consumavano durante le loro interminabili battaglie nella pampa argentina.

Bellezza e salute con il maqui

Le bacche di maqui al pari delle bacche di goji, hanno un elevato potere antiossidante, giovano alla salute di pelle e capelli. Il potere emolliente della vitamina E dona alla pelle morbidezza ed idratazione. Le vitamine del gruppo B ed il loro potere ricostituente, promuovono invece la rigenerazione delle cellule dell’epidermide e del cuoio capelluto. Le antocianine presenti nel maqui fanno infine di questo frutto uno degli ingredienti base per la preparazione di diversi prodotti cosmetici anti-aging.

Maqui controindicazioni

Un’ulteriore proprietà della bacca di maqui è la sua capacità astringente utile come rimedio alla diarrea. Questa però diventa una controindicazione per chi ha già problemi di stipsi.

Puoi assumerlo in varie forme

Le bacche fresche di maqui si trovano con qualche difficoltà nel nostro paese, ma puoi ricorrere a quelle essiccate oppure ai prodotti a base di maqui, disponibili nelle erboristerie e nelle farmacie più fornite. In commercio trovi il succo puro, ottenuto dalla spremitura a freddo dei frutti da prendere puro o diluito in un po’ d’acqua. La dose giornaliera è di 25-55 ml. Il maqui si trova poi sotto forma di polvere: è un liofilizzato solubile in acqua. Puoi unirlo a yogurt, cereali o succhi di frutta. Ne basta un cucchiaino al giorno. Puoi anche fare un infuso con corteccia, steli e foglie della pianta: ha proprietà astringenti, analgesiche e antipiretiche. Serve anche per lenire le irritazioni della gola e per favorire la cicatrizzazione delle ferite.

Lista delle 10  migliore bacche che fanno bene alla salute – SUPERFOOD

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