La mappa “Italia Fossile” è stata pubblicata da Legambiente che denuncia quanto il nostro Paese stia correndo nuovamente verso i combustibili fossili

Sui tavoli del Ministero della transizione ecologica guidato da Roberto Cingolani in questo momento ci sono più di 120 progetti relativi a nuove infrastrutture inquinanti che attendono una valutazione. La denuncia arriva da Legambiente che ha pubblicato una mappa dal titolo “L’Italia fossile” e che raccoglie dati e numeri sugli impianti a fonti inquinanti in attesa del semaforo verde da parte del Mite.

Nello specifico parliamo di:

  • 43 progetti relativi alla realizzazione di centrali a gas,
  • 15 progetti per rigassificatori e depositi,
  • 39 richieste di permessi di ricerca di idrocarburi e
  • la realizzazione di oltre duemila chilometri di nuove condotte sul fronte dei metanodotti.

Tutto questo avviene in un Paese in cui si stenta a far decollare gli investimenti in energia rinnovabile. E non perché non ci sia interesse ma perché, come troppo spesso accade, la burocrazia rallenta tutto.

Dei 508 i progetti relativi alla produzione di energia rinnovabile in lista d’attesa nel Belpaese, solo uno al momento ha ottenuto l’ok finale. Gli altri sono fermi al palo, troppo spesso a causa di un altro ministero, quello dei Beni Culturali guidato da Dario Franceschini, che continua a porre veti alla realizzazione delle infrastrutture per motivi paesaggistici.

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