Economia

Manovra. Stop alle norme su cannabis, tobin tax e mercato tutelato energia

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Manovra. L’Aula di Palazzo Madama si prepara a votare la Legge di Bilancio sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

Arrivato in queste ore in Senato il Maxiemendamento, annunciato dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Inca’, che include tutte le modifiche approvate dalla Commissione Bilancio del Senato.

Con un comunicato, la presidente Elisabbetta Casellati, ha riferito all’Aula il giudizio di inammissibilità delle norme sulla cannabis light, la tobin tax e lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato per l’energia.

  • Cannabis Light: salta il ravvedimento che stabiliva che la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5% non venisse più considerata come una sostanza stupefacente.

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  • Tobin tax: introduceva un’aliquota dello 0,4% su alcuni tipi di transazioni finanziarie on line

 

  • Mercato Libero: annullato lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato dell’Energia.

Giudicati inammissibili dalla Presidente Casellati anche le norme in materia di commissari straordinari per le strade provinciali in Sicilia, le assunzioni nelle Province e le modifiche al decreto Sblocca Italia.

Saltano anche le modifiche alla legge delle concorrenza, giustizia amministrativa, magistratura contabile, cambiale digitale, educazione civica, banche di credito cooperativo, informatizzazione Inail, misure per l’innovazione e sull’organizzazione del ministero della Giustizia.

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Cassati anche i correttivi che prevedevano un contingente di personale di esperti presso la Presidenza del Consiglio per l’agenda digitale e le norme che disciplinano la piattaforma digitale p.a per le notifiche delle multe.

“I commi stralciati – ha chiarito il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, presente in Aula – non hanno effetti dal punto di vista della finanza pubblica e anche quelli che hanno effetti sono limitatissimi. Non ravvisiamo la necessità di una nuova relazione tecnica, la ragioneria dello Stato aggiornerà la relazione barrando le norme inammissibili”.

La votazione al provvedimento riprenderà al termine dei lavori della Commissione Bilancio di Palazzo Madama che ha chiesto tempo per elaborare le richieste della Ragioneria dello Stato.

Sono una settantina le correzioni alle modifiche apportate dalla commissione Bilancio alla manovra richieste dalla Ragioneria.

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Tra le 39 misure sotto la lente per le coperture anche il ripristino delle sconto in fattura per eco e sisma-bonus per i condomini, mentre si chiede lo stralcio della sospensione del reddito di cittadinanza in caso di lavori brevi e dell’estensione ai pediatri dei fondi per avere macchinari per gli esami in studio.

A queste si aggiunge la richiesta di correzioni definite “di drafting” per altre 29 norme.

Alcuni dei rilievi della Rgs coincidono con quelli della presidenza del Senato, ad esempio sulla Tobin Tax, altre invece incidono sulla scrittura, o sulle coperture, di altre norme.

Nel caso della sospensione, anziché la decadenza, dal reddito di cittadinanza quando i beneficiari trovino un lavoro a tempo determinato, nella relazione dei tecnici si legge che la norma “comporta maggiori oneri non quantificati ne’ coperti” e che “la relazione tecnica pervenuta e’ incongrua e inadeguata“: per questo motivo la Ragioneria chiede lo “stralcio” della norma.

Idem per i pediatri.

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