Politica

Manovra approda in Aula Senato. Ok a Plastic e Sugar tax. Tutte le novità “green”

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Manovra. Dopo 14 ore di lavori consecutivi, la Commissione Bilancio del Senato ha votato il mandato al relatore a riferire in Aula sulla manovra.

L’approdo nell’emiciclo  previsto, da calendario, oggi alle 17, ma non si esclude un rinvio per consentire agli uffici di completare il coordinamento del testo viste le tante modifiche.

Via libera nella notte ad alcuni emendamenti cardine, come la plastic tax a luglio ridotta a 45 centesimi al chilo, la sugar tax, rinviata a ottobre, e l’addizionale Ires salita del 3,5% per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie.

Ok anche alla rimodulazione della tassa sulle auto aziendali e alla tassa sulla fortuna, che sale al 20% sulle vincite oltre i 500 euro.

Resta la detrazione al 19% per le spese sanitarie, senza vincoli di reddito.

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  • Sugar Tax:

Con il voto favorevole di Italia Viva, slitta al primo ottobre 2020 la sugar tax.

La correzione sulla contestata tassa sulle bevande zuccherate comporta un minor gettito di 175,3 milioni.

 

  • Plastic Tax:

Scende a 45 centesimi al chilo la Plastic Tax, che si applica ai prodotti monouso. Lo prevede un
emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato, che reinserisce il tetrapak fra i materiali sottoposti alla tassa. L’imposta entra in vigore a luglio. Sono esclusi i prodotti in plastica riciclata e quelli composti da più materiali che abbiano una componente di plastica inferiore al 40%.

 

  • Bonus facciate:

Via libera al bonus facciate ma lo sconto fiscale sarà solo per i redditi delle persone fisiche, salta quindi l’estensione agli alberghi.

La norma stabilisce che per le spese documentate, sostenute, nell’anno 2020, relative agli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al
recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90%.

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  • Mercato tutelato energia:

Slitta dal 1 luglio 2020 al 1 gennaio 2022 la fine del mercato tutelato dell’energia di luce e gas.

Sarà il Mise, sentita l’Arera (Autoritò di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), a definire con un decreto “le modalità e i criteri dell’ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”.
Viene specificato, inoltre, che per l’iscrizione all’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica a clienti finali dovrà essere garantita “l’affidabilità nel tempo del soggetto iscritto e consentire un efficace contrasto a possibili condotte contrastanti coi generali principi, legali e regolatori, che sovraintendono al buon funzionamento dei mercati e la tutela dei consumatori”.

Sarà sempre il Mise a vigilare sull’elenco con la possibilità di escludere i soggetti, qualora risultino situazioni di gravi inadempimenti o incongruenze rispetto ai predetti requisiti, o situazioni valutate critiche anche alla luce dei generali principi richiamati che sovraintendono al buon funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori.

 

  • Ecobonus:

Torna lo sconto in fattura per l’ecobonus ma oltre la soglia di importo di 200.000 euro dei
lavori.

Ieri era arrivato lo stop alla misura con il via libera a un emendamento che annullava il passaggio del decreto crescita che aveva introdotto il meccanismo che consente di ottenere dal proprio fornitore l’anticipo, al momento dell’acquisto, dell’esatto importo del bonus fiscale collegato a
quell’investimento.
La proposta di modifica prevede dal 1 gennaio 2020 la possibilità per il soggetto che ha diritto alla detrazione di optare per lo sconto in fattura direttamente dal fornitore che ha effettuato i lavori, con un importo superiore ai 200.000 euro, unicamente per gli interventi di ristrutturazione di
primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali.

 

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