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Manovra economica, arriva l’Imu sulle trivelle

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Tra le proposte per il nuovo decreto fiscale l’ Imu per le piattaforme di trivellazione, una tassa sulle bevande zuccherate e il carcere per gli evasori.

Tante novità nella nuova versione (forse non sarà l’ultima) del decreto fiscale diffusa ieri. Spariscono gli aumenti della «tassa sulla fortuna», ma arriva un aumento del prelievo sui gestori delle slot. E c’è una novità che riguarda il tetto all’uso legale del contante: dall’anno prossimo sarà a quota 2.000 euro, ma dal 2022 calerà a 1.000 euro.

Apparentemente ci sarebbe un’intesa per far salire da 6 a 8 anni di carcere la pena per la dichiarazione fiscale fraudolenta, sfruttando «fatture e altri documenti per operazioni inesistenti». Salta invece l’estensione ai reati fiscali della confisca «per sproporzione» prevista dal codice Antimafia. Resta il rafforzamento della confisca dell’equivalente del profitto illecito, legato ai reati in materia di accise. Di Maio spinge
sul carcere per i grandi evasori, ma il Pd e Italia Viva protestano, e la questione potrebbe essere rivista.

Dalle ultime bozze del decreto fiscale spunta anche l’Imu sulle trivelle. L’imposta si applicherà a partire dal 2020 sulle «piattaforme marine con struttura emersa destinata alla coltivazione di idrocarburi» dentro i «mari territoriali».

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Alle trivelle si applicherà un’aliquota fissa del 10,6 per mille (il 3 per mille andrà ai Comuni). Sembra confermata la «sugar tax», cioè un balzello sulle bevande zuccherate che non riguarderà le merendine.

Il nuovo testo conferma l’impianto anti-evasione, dalla lotta alle frodi su accise e carburanti alla spinta all’uso del Pos, e i 50 milioni per estrazioni e premi speciali, in aggiunta alla lotteria degli scontrini che partirà dal primo gennaio, per chi paga con la moneta elettronica.

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Mancano ancora i dettagli del superbonus in arrivo con il piano Italia Cashless, pallino di Conte. Il premier anticipa che sarà uno sconto al 10% o al 19% che partirà da 200 euro ma potrà aumentare, e andrà a chi paga con le carte «meccanico, idraulico, elettricista, bar o parrucchiere». Non ci sarà, salvo ripensamenti dell’ultima ora, un aumento delle tasse sulle vincite sopra i 500 euro, che compariva nelle prime bozze. Al suo posto sale di mezzo miliardo il Preu sulle slot e sulle videolotteries.

Dopo le proteste di imprese e consumatori, arriva intanto un’apertura del ministro dell’Ambiente sulla nuova plastic tax da 1 euro al kg:
la proposta di Sergio Costa è quella di aprire un tavolo, per aiutare le aziende alle prese con la «transizione» green. E nel frattempo «immaginare di mantenere una tassazione sulle plastiche non biodegradabili e non biocompostabili, cioè quelle non eco-compatibili e non riciclabili

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