Economia

Manovra 2020, tutti i bonus “green” per la tua casa

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Manovra 2020. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ed il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciano nuove modifiche alla manovra.

“Sto lavorando con il ministro dell’Economia Gualtieri – dice il premier – perché voglio ridurre ancora di più le tasse, come ad esempio quella sulle auto aziendali”.

“Dobbiamo ridurre le tasse aumentando il taglio degli sprechi – aggiunge Di Maio – oggi pomeriggio ho una riunione con i ministri del movimento, abbiamo delle idee da mettere sul tavolo”.

Intanto, la manovra prosegue il suo iter parlamentare a Palazzo Madama, dove il MoVimento 5 Stelle annuncia il deposito di una serie di emendamenti che prevedono la proroga di un anno, per tutto il 2020, del bonus verde per la sistemazione di terrazzi e giardini e anche del bonus per chi installa a casa sistemi di videosorveglianza o attiva servizi di vigilanza.

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Ma quali sono le agevolazioni fiscali per chi vuole ristrutturare la casa?

La Legge di Bilancio introduce un’importante novità, il bonus facciate, che prevede un recupero fiscale addirittura del 90%.

Confermati poi i tre bonus già esistenti:

  • ristrutturazione edilizia,
  • ecobonus,
  • arredi

Mentre resta in vigore il sisma bonus, sembra che non sarà riproposto il bonus verde (per la sistemazione dei giardini).

 

Bonus ristrutturazione

Il bonus prevede un’agevolazione del 50% su una spesa massima di 96mila per unità immobiliare (o per condominio, se l’intervento è sulle parti comuni) e verrà erogato sotto forma di detrazione Irpef da spalmare in dieci anni.

Verranno agevolati tutti i lavori appartenenti alla categoria urbanistica della manutenzione straordinaria o superiore.

Sono inoltre agevolate le spese finalizzate alla sicurezza, al cablaggio dell’immobile, all’abbattimento delle barriere architettoniche, e le spese per il risparmio energetico che non rientrano nell’ecobonus.

A livello condominiale, sono agevolabili tutte le spese che esulano dalla gestione di routine dello stabile.

Il bonus mobili (50% su un tetto di 10mila) si applica all’acquisto di arredi o grandi elettrodomestici avvenuto a seguito di ristrutturazione dell’immobile.

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Ecobonus

Il bonus prevede una detrazione del 65% su un massimo di 100mila euro (che si ottiene su una spesa di 153.846 euro) e si applica sulla coibentazione termica degli edifici e quelle di minore entità sull’installazione dei pannelli solari.

Per gli interventi di coibentazione in condominio invece, c’è una maggiorazione del bonus che può arrivare fino al 75% a seconda del miglioramento della prestazione energetica.

Rientrano nel bonus ristrutturazione e non negli eco bonus, le sostituzioni di infissi e l’installazione di tende da sole.

Capitolo a parte le nuove caldaie: sono incentivate con il 65% solo le caldaie a condensazione di classe A con sistemi di termoregolazione evoluti; senza tali sistemi lo sconto scende al 50% se la caldaia è di classe A (nessun bonus per la classe B).

 

Sismabonus

Il sisma bonus sugli edifici si applica nei comuni in zona sismica 1, 2, e 3 e consiste in uno sconto Irpef del 70% se i lavori portano al miglioramento di una classe sismica dell’edificio e del 75% se le classi guadagnate sono due.

Se gli interventi riguardano le parti comuni dei condomini, si avranno 10 punti di bonus in più, passando quindi all’80% con il guadagno di una classe e all’85% con il miglioramento di 2 classi. La cifra massima su cui applicare la detrazione è 96mila euro, che salgono a 136mila se i lavori in condominio portano anche a un miglioramento dell’efficienza energetica.

La detrazione irpef inoltre, viene spalmata su cinque anni e non su dieci.

Sempre nelle zone sismiche 1,2 3 è possibile ottenere la detrazione (su un tetto massimo di 96mila euro) anche se si acquista una casa in un edificio demolito e successivamente ricostruito; se l’intervento comporta il miglioramento di una classe la detrazione è del 75%, se si migliora di due si sale all’85%.

 

La cessione del credito

La nuova Manovra prevede poi per chi non ha voglia di pagare tutto e subito (e aspettare i rimborsi del fisco o non lo ritiene conveniente perché ha redditi imponibili Irpef molto bassi) di effettuare la cessione del credito a chi realizza i lavori ottenendo uno sconto immediato in fattura.

L’installatore o i produttore possono a loro volta cedere a terzi il credito.

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Bonus facciate

Una novità, si tratta di un bonus del 90% sui lavori di manutenzione e rifacimento delle facciate effettuati nel 2020.

Rispetto al bonus ordinario sulla ristrutturazione non si applicherà nemmeno il tetto di 96mila euro.

Bisognerà vedere se il testo del disegno di legge verrà approvato senza modifiche e soprattutto leggere le successive circolari interpretative anche perché il provvedimento va coordinato con quello sulla coibentazione termica degli edifici (che ha come abbiamo visto un tetto di spesa e può arrivare al massimo al 75%).

 

Rinnovo impianti elettrici condominiali

Non è contenuto nella Legge di Stabilità, ma un altro importante incentivo varato dall’Arera (l’Autorità per l’Energia e l’Ambiente), riguarda l’ammodernamento delle colonne montanti, cioè la linea di cavi che vanno dai contatori elettrici alle singole unità immobiliari.

Il bonus riguarda tutti gli edifici realizzati prima del 1970 e quelli fino al 1985 giudicati critici.

Per essere agevolati i lavori devono essere effettuati dal condominio tra il 2020 e il 2022 e il contributo va da 400 euro a 600 euro per piano e dai 700 ai 900.

C’è poi un ulteriore bonus di 300 euro, se in occasione dei lavori il condominio decide anche di centralizzare tutti i misuratori in un unico vano.

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