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In realtà, da diversi esponenti di Governo erano arrivate critiche nei confronti del giudizio della Banca d’Italia. Ma ora potrebbe arrivare qualche correttivo.

Non c’è mai stata nessuna polemica con Bankitalia“. Così Giovanbattista Fazzolari (Fratelli d’Italia), sottosegretario per l’attuazione di programma, ha stemperato le tensioni tra il Governo e la Banca d’Italia dopo le critiche alla manovra espresse da Palazzo Koch. Lo stesso Fazzolari, nei giorni precedenti, aveva attaccato così: “La loro visione di incentivare la moneta elettronica è legittima ma figlia di una visione, quella di un sistema di banche private“.

Le critiche alla manovra

La legge di bilancio 2023, che dovrà essere approvata dal Parlamento, ha sollevato dubbi e perplessità sia dalla Corte dei Conti che dall’Istat e da Bankitalia. I temi più controversi riguardano il condono fiscale, la riforma del reddito di cittadinanza e soprattutto l’estensione del regime forfettario per le partite Iva con ricavi fino a 85mila euro e l’aumento al tetto del contante.
Ridurre a 8 mesi il reddito di cittadinanza ai cosiddetti occupabili potrebbe aumentare l’indigenza nelle aree dove è più diffuso e dove il mercato del lavoro è strutturalmente malfunzionante” – aveva spiegato in audizione alla Camera Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica della Banca d’Italia – “Il condono fiscale potrebbe avere un effetto negativo sul rispetto delle norme tributarie da parte dei contribuenti e l’estensione del regime forfettario mina la progressività delle imposte sui redditi, con il rischio di incentivare l’evasione“.
E ancora: Bankitalia ha criticato anche l’aumento al tetto del contante fino a 5000 euro, con l’istituzione dell’obbligo di pagamenti elettronici per i commercianti solo dai 60 euro in su. “I limiti all’uso del contante sono un ostacolo per diverse forme di criminalità ed evasione. Diversi studi, condotti anche su dati italiani, suggeriscono che soglie più alte favoriscono l’economia sommersa” – spiegano i tecnici di Palazzo Koch – “L’uso di pagamenti elettronici, con il tracciamento delle transazioni, ridurrebbe l’evasione fiscale. Le sanzioni contro chi non accetta i pagamenti elettronici sono scattate dal 30 giugno 2022 per rispettare uno degli impegni nella lotta all’evasione presi con il Pnrr“.

Lollobrigida su Bankitalia

Tra gli esponenti di Governo più agguerriti contro la Banca d’Italia, c’è stato Francesco Lollobrigida. “La sinistra tenta di stigmatizzare l’espressione di un pensiero politico come quello di Fazzolari, senatore degno di considerazione. Spero che Bankitalia rappresenti a pieno l’interesse economico nazionale nel quadro e che chi abbia ruoli pro tempore all’interno sappia estraniarsi dalla sua appartenenza politica, mantenendo terzietà nella corretta dialettica col Governo” – ha spiegato il ministro dell’Agricoltura in un’intervista al Corriere della Sera – “Ci sono state solo puntualizzazioni marginali e sfumature nei giudizi verso una legge di stabilità molto complessa, che interviene su bollette, energia, pensioni e famiglie. Il clima che registriamo sui mercati nei confronti dell’Italia è molto positivo, lo spread non sale, l’Europa ne pensa bene e così il popolo italiano“.

Meloni: “Niente critiche da Bankitalia”

Anche Giorgia Meloni era intervenuta per stemperare la tensione tra l’Esecutivo e la Banca d’Italia. “La notizia è che, sulle grandi voci della manovra, non ci fossero critiche sostanziali da Bankitalia” – le parole della presidente del Consiglio – “Dal mio punto di vista significa che la manovra è ben fatta e dà segnali importanti nella situazione attuale, soprattutto con un tempo che non era scontato. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro“.

Lupi: “Cambio regole per Pos e commissioni”

Intanto, però, la manovra deve essere discussa da Camera e Senato. E a sorpresa, Maurizio Lupi annuncia un possibile correttivo su un tema controverso come quello delle regole per i pagamenti elettronici. “Presenteremo degli emendamenti per abbassare la soglia entro cui vengono sospese le sanzioni sul Pos, oggi fissata a 60 euro, ma chiederemo zero commissioni sotto i 15 euro” – ha spiegato il leader di Noi Moderati prima del vertice di maggioranza sulla manovra – “Le priorità su cui concentrare le risorse sono famiglia e lotta all’infrazione. Bankitalia è un organo autonomo fondamentale, fa i suoi rilievi come ha sempre fatto con ogni Governo. Ma è l’Esecutivo a fare la politica“.

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