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Maltempo e inondazioni a Como, danni incalcolabili e persone evacuate

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Maltempo e inondazioni a Como e in tutta la provincia: sono incalcolabili i danni causati nelle ultime 36 ore, con strade interrotte, frane e persone evacuate in extremis.

Maltempo nel Nord Italia, a Como e in tutta la provincia scene drammatiche. Le piogge degli ultimi giorni, sempre più intense, hanno fatto esondare diversi torrenti, con le acque che hanno invaso le strade e raggiunto le case. Interrotti diversi collegamenti, specialmente sulla strada statale 340 Regina (tra Cernobbio e Moltrasio e a Laglio, Brienno, Argegno e Colonno), nella Valle d’Intelvi sulla strada che da Argegno porta a Schignano, e sulla sponda orientale del Lago di Como, a Lezzeno. Molte persone sono state evacuate per sicurezza, con le acque e le frane che hanno raggiunto le abitazioni.

 

La maggior preoccupazione è il livello delle acque dei torrenti, che ora sono costantemente monitorati in quanto a rischio esondazione. Le frane hanno costretto le autorità locali a chiudere per almeno due giorni la strada statale 340 Regina. Restano aperti soltanto i tratti tra Como e Laglio e, più a nord, tra Colonno e l’Alto Lario. Per raggiungere la sponda occidentale del lago si può di conseguenza o salire dal versante lecchese e poi scendere, oppure passare dalla Svizzera, attraverso Lugano e Menaggio.

 

I Vigili del fuoco continuano a lavorare per rimuovere i detriti dalle strade e dai centri abitati, per la messa in sicurezza. Ci sarebbero almeno 50 persone completamente isolate a Brienno, dove sono state soccorse e portate via dalle loro abitazioni una donna anziana ed una persona affetta da Sla insieme alla sua badante: erano rimasti tutti bloccati all’interno delle case per via delle frane che avevano raggiunto il centro abitato.

 

Coldiretti, al momento, non è ancora in grado di fare una stima dei danni, ma parla comunque di “situazione difficile“. Pietro Foroni, assessore regionale alla Protezione Civile in Lombardia, dopo un sopralluogo tra Cernobbio e Blevio, ha spiegato: “Assicureremo le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza ma ci aspettiamo che il governo applichi lo stato di emergenza per le aree colpite. È ora che anche lo Stato faccia la sua parte senza scaricare le responsabilità sulla sola Regione“.

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