Un’ondata di maltempo con bombe d’acqua e piogge intense sta colpendo la regione di Seul, in Corea del Sud. Almeno nove i morti. Si teme per 7 dispersi e 17 feriti. Il video

Aggiornamento 10 agosto ore 10.30

Sale a nove morti il bilancio non definitivo delle alluvioni che stanno devastando la Corea del Sud intorno alla regione di Seul. Piogge torrenziali che hanno colpito il Paese e che non si fermano da ormai oltre 48 ore.

Resta alta l’attenzione in tutte le città colpite mentre continuano le ricerche per le sette persone disperse. Molti sono rimasti intrappolati in abitazioni e automobili sommersi dalle acque. Si teme che possano essere stati trascinati via dalla corrente.

Danni anche agli edifici. Sono 2800 quelli danneggiati dalle piogge torrenziali secondo le autorità della Corea del Sud.



La Corea del Sud – e in particolare la regione della capitale Seul – in queste ore sta facendo i conti con un’ondata di maltempo che ha già causato almeno sette morti (ma il bilancio potrebbe salire presto).

Bombe d’acqua e inondazioni hanno trasformato le strade della capitale sudcoreana in torrenti con l’acqua che, come mostrano i video postati in rete, è entrata nei mezzi di trasporto, negli scantinanti e fin dentro le abitazioni.

Le zone più colpite, oltre Seul, sono la città portuale di Incheon e la provincia di Gyeonggi dove sono caduti oltre 100 mm di pioggia in pochissime ore, con picchi di 141,5 mm.

Secondo i meteorologi locali si tratta di una anomalia climatica da record: non pioveva così tanto in così poco tempo dal 1942.

Il governo della Corea del Sud ha deciso di innalzare ulteriormente il livello di attenzione passando da “allerta maltempo” a “situazione di grave entità”.

Oltre alle bombe d’acqua che si abbattono sulle strade delle città sudcoreane, fa paura l’allerta lanciata dal Korea Forest Service relativa al pericolo di frane e smottamenti anche di grossa entità.

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