Maldive, scoperto un nuovo ecosistema a 500 metri di profondità

Quest’area remota, ribattezzata “The Trapping Zone”, ospita alcune rarissime specie di squali.

Si chiama “The Trapping Zone” il nuovo ecosistema sottomarino scoperto a 500 metri di profondità nell’Oceano Indiano. A individuare questa piccola oasi di biodiversità sono stati gli scienziati della “Nekton Maldives Mission” dopo avere analizzato le immagini registrate per 34 giorni da un sommergibile. I ricercatori, che sono riusciti a prelevare anche alcuni campioni biologici dai fondali, hanno l’obiettivo di condurre la prima indagine sistematica della vita oceanica delle Maldive, così da sviluppare politiche sostenibili utili alla conservazione del pianeta Blu.

A coordinare la “Nekton Maldives Mission” è Nekton, un Istituto di ricerca senza scopo di lucro con sede a Oxford, a due ore di auto da Londra, in Inghilterra. La missione vede oltretutto la partecipazione del Governo delle Maldive e di diverse organizzazioni scientifiche.

Secondo le prime informazioni, gli abitanti dell’area sommersa includono perfino alcune specie di squali, come il rarissimo ronco, pesce cartilagineo dalla misteriosa esistenza.

La scoperta de “The Trapping Zone” e dell’oasi di vita nelle profondità che circondano le Maldive ci fornisce nuove conoscenze fondamentali che supportano ulteriormente i nostri impegni di conservazione e la gestione sostenibile degli oceani“, ha dichiarato il Presidente delle Maldive, Ibrahim Mohamed Solih.

 

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