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Una situazione in costante evoluzione per affrontare l’emergenza.

Malagrotta, ecco i primi dati ufficiali di Arpa Lazio. Gli inquinanti, specialmente la diossina, pur essendo aumentati rispetto ai giorni precedenti all’incendio di mercoledì pomeriggio, sono al di sotto dei limiti indicati dall’Oms. Arpa Lazio, nel suo rapporto, sottolinea che “i valori di PM10 e PM2.5 non evidenziano un generale incremento delle concentrazioni rispetto ai giorni precedenti e non si rilevano superamenti del limite giornaliero del PM10“.

Malagrotta, inquinanti alti ma sotto controllo

Per Arpa Lazio la situazione è sotto controllo anche per altri inquinanti come biossido di azoto e benzene: “Le concentrazioni sono al di sotto dei limiti di legge“. Anche se la situazione è in costante evoluzione, dal momento che ieri si è comunque registrato un raddoppio delle concentrazioni rispetto ai precedenti valori medi. La causa è spiegata così da Arpa Lazio: “La spinta delle polveri verso l’alto, presente nelle prime e più attive fasi dell’incendio, è venuta meno“.

 

Malagrotta, il monitoraggio ambientale completo

Il monitoraggio ambientale di Arpa Lazio non si limita agli inquinanti. È stata infatti elaborata una mappa con l’individuazione delle aree di potenziale, massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio a Malagrotta. I controlli riguarderanno il suolo, le acque superficiali, le colture e gli allevamenti nell’area di ricaduta. “Nell’area dell’incendio e nelle zone circostanti si sente un forte odore, legato alla presenza collettiva in aria di un insieme numeroso di composti chimici diversi” – spiega Arpa – “Tale inquinamento non può essere rilevato e quantificato attraverso il monitoraggio dei singoli inquinanti (particolato, biossido di azoto, benzene, biossido di zolfo)“.

 

Malagrotta, l’ordinanza prorogata di altre 48 ore

Intanto, a quasi tre giorni dall’incendio ci sono ancora focolai sparsi su cui si lavora con operazioni localizzate di spegnimento, messa in sicurezza e bonifica. E a scopo precauzionale, è stata prorogata per altre 48 ore l’ordinanza di Roberto Gualtieri a tutela della salute dei residenti e delle attività agricole della zona. In un raggio di sei chilometri, resteranno chiuse le scuole dell’infanzia e gli asili-nido, così come i centri estivi e altre strutture, pubbliche e private. Resta vietato il consumo di prodotti agricoli vegetali e l’uso di foraggi per animali prodotti nella zona, ma c’è una piccola novità rispetto all’ordinanza precedente: il consumo di carne da allevamento proveniente dal territorio è consentito. Per il resto, restano confermate tutte le indicazioni della precedente ordinanza del sindaco di Roma, compreso il divieto di pascolo o razzolamento degli animali da cortile e il consiglio di limitare le attività all’aperto e l’invito a tenere chiuse le finestre in caso di odori forti.

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