I cittadini di Magliano Romano protestano contro l’ipotesi di ampliamento della discarica locale dove stipare i rifiuti speciali della Capitale. Grazie all’interessamento Eleonora Evi (Europa Verde) le istanze dei cittadini arrivano anche a Bruxelles.

Una discarica a Magliano Romano già c’è ma la riclassificazione della stessa da discarica di inerti a discarica per i rifiuti urbani speciali di Roma ai cittadini del paesino alle porte della capitale proprio non piace.

L’Associazione ecologica monti Sabatini, dunque, ha organizzato una raccolta firme per chiedere alla Commissione petizioni del Parlamento europeo di vagliare la richiesta.

“Abbiamo formalmente richiesto alla Commissione di pronunciarsi sulla questione inerente alla richiesta di riclassificazione della discarica – spiegano dall’associazione – per ribadire il principio della prevalenza della normativa europea e nazionale nel rispetto dei principi di precauzione ambientale, prevenzione del danno e sostenibilità, altresì valutando la sussistenza degli estremi per un’eventuale procedura d’infrazione”.

A farsi carico delle istanze del comitato e dei cittadini di Magliano romano è la co-portavoce di Europa Verde, l’eurodeputata Eleonora Evi. “Confido che il Parlamento europeo saprà valorizzare le loro legittime richieste riguardo al rispetto del principio di tutela dell’ambiente e della salute”, ha detto Evi.

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La lunga battaglia contro la discarica

La battaglia dei cittadini di Magliano contro l’ipotesi di una discarica nel paese ha radici profonde.

Nel territorio del comune esiste già un invaso di circa 890mila metri cubi di proprietà della società Idea 4, (partecipata anche da Acea), oggetto di una Conferenza dei Servizi in piedi da sette anni.

Solo negli ultimi tempi, però, c’è stata una riaccelerata che ha fatto tremare i polsi alle cittadine e ai cittadini che sono scesi in strada ribadendo il proprio no alla presenza della discarica speciale.

La motivazione addotta è semplice: la discarica si troverebbe in un’area che, sulla base delle caratteristiche di escludibilità previste nel Piano rifiuti regionale del 2020, non potrebbe ospitare quel tipo di discarica.

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