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Made in Italy, nasce il Marchio di sicurezza per i prodotti per l’infanzia

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Made in Italy. Un Marchio di riconoscibilità a tutela della sicurezza degli alimenti italiani per l’infanzia. Il Marchio, che rappresenta uno dei tasselli più significativi del Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso anno tra il Ministero e Plasmon a sostegno della filiera agroalimentare italiana Made in Italy, è stato presentato al Mipaaf dalla Ministra alle politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, con Andrea Budelli, Presidente Continental Europe di Kraft Heinz, e Luigi Cimmino Caserta, Medical Detailing, Public&Government Affairs Manager.

“Il Marchio – ha detto Bellanova – garantirà qualità e tracciabilità della filiera agroalimentare. È un marchio facoltativo con un regolamento d’uso che ne definisce l’utilizzo e che nasce per valorizzare e promuovere la corretta alimentazione e l’adozione della dieta mediterranea nei primi 1.000 giorni di vita delle bambine e dei bambini e per diffondere le buone pratiche di filiera che valorizzino la distintività del Made in Italy sul mercato nazionale ed estero”.

Per la Ministra delle Politiche Agricole, “è una priorità assoluta promuovere una corretta alimentazione e la Dieta Mediterranea e trovo questo protocollo di collaborazione, nato da una precedente amministrazione, veramente concreto. Lo confermo perché è una scelta di valore e sottolineo l’impegno quinquennale agli acquisti di prodotti di diverse filiere, dall’olio alla carne, dall’ortofrutta al pesce, 100% italiane per 25 mila tonnellate”.

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L’emergenza Covid-19, ha aggiunto Bellanova, “ci ha messo davanti a una richiesta crescente di aiuto alimentare a famiglie con neonati e bimbi piccoli. Per loro stanziamo 2 milioni di euro per il fabbisogno di omogeneizzati col Fondo Indigenti, e altri acquisti di biscotti e altri cibi di prima necessità tramite fondi Feoga (Fondo europeo di orientamento e garanzia in agricoltura). Ma altri fondi dovranno essere destinati per acquisti di cibo di qualità per le famiglie indigenti. Questo protocollo valorizza investimenti sul Made in Italy e chiedo attenzione all’agricoltura sociale, alle aree di maggior fragilità e a chi combatte il caporalato”.

Il Marchio è già disponibile sul sito del Ministero, è uno strumento a tutela dei bimbi che garantirà qualità e tracciabilità della Filiera Agroalimentare Italiana, valorizzando anche l’Export del Made In Italy.

Come ha spiegato Luigi Cimmino Caserta, medical detailling, public&governement affairs manager, si tratta di un marchio privato e volontario, certificato e che ha un proprio regolamento d’uso e che ha il fine di far adottare i principi e gli ingredienti della Dieta Mediterranea fin dai primi mesi di vita.

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“Il nostro è un impegno di lungo periodo – ha detto per Plasmon, Andrea Budelli, presidente di Kraft Heinz area Europa – che prendiamo volentieri, ancor più in questa fase di emergenza sanitaria, in virtu’ dell’eccellenza delle produzioni italiane. Questo bollino
rappresenta un segno di riconoscibilita’ di prodotti alimentari per l’infanzia con materie prime italiane. Per Plasmon è un progetto di eccellenza”.

“Ci aspettiamo – ha aggiunto Budelli – di promuovere il Made in Italy nei mercati internazionali e di definire best practice nelle coltivazioni che da Nord a Sud, dal Trentino per le mele fino alle arance alle pendici dell’Etna, hanno già visto 1500 operatori fornici le prime 18mila tonnellate con cui contribuiremo alla ricrescita del Paese”.

Il marchio, può essere adottato, su base volontaria, da tutte le aziende del baby food che intendono certificare come italiana la propria filiera.

 

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