Attualità

Falso Made in Italy, Guardia di Finanza di Torino sequestra 7 tonnellate di alimenti

Condividi

Made in Italy. Sequestrate dalla Guardia di Finanza di Torino 7 tonnellate di  falsi alimenti Made in Italy che in realtà venivano coltivati in Africa. Una frode commerciale scoperta nel corso di un intervento che ha visto coinvolto un market nel quartiere di Porta Palazzo nel capoluogo piemontese e che ha portato alla denuncia di tre persone.

Si tratta di saponette come terapia per la cura della ‘Scabbia’, alimenti spacciati per italiani ma coltivati in Africa, farine miscelate con ingredienti sconosciuti  e venduti come cereali di pregio.

Ma anche un laboratorio clandestino per la preparazione ed il confezionamento del pesce realizzato all’interno di una toilette.

Rinvenuti inoltre, oltre 200 chilogrammi di pesce in cattivo stato di conservazione.

Turismo in Italia, effetto Coronavirus: presenze dimezzate nel 2020

Al momento delle perquisizioni i Finanzieri hanno trovato un dipendente di origini Ghanesi, privo di qualsiasi abilitazione o certificazione, intento al taglio ed al confezionamento di tranci di pesce utilizzando una sega a nastro priva di ogni sistema di sicurezza.

Per le tre le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Torino, le accuse vanno dalla frode in commercio alla vendita di articoli con marchi contraffatti dall’omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro alla ricettazione.

‘Patto per l’export’, 1.4 miliardi di euro per il rilancio del Made in Italy

Dalla Guardia di Finanza di Torino lanciano un appello ai consumatori al fine di porre l’attenzione su questi fenomeni che quotidianamente, non solo rafforzano i mercati illegali, ma di converso, si palesano quale strumento di continua messa in pericolo e danno, per
l’integrità dei consumatori, delle imprese e per l’economia pubblica.

L’efficace operazione, rientra nel quadro delle attività svolte dalla Guardia di Finanza quale organo di Polizia Economico Finanziaria a contrasto dei fenomeni distorsivi del mercato.

(Visited 21 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago