Maccio Capatonda a Teleambiente: “Sono un ambientalista convinto, lo sia anche la politica”

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Il Maccio Capatonda che non ti aspetti. Il noto attore, regista, comico e produttore, rivela in esclusiva a Teleambiente un lato di sé poco conosciuto.

Maccio Capatonda, da oltre 20 anni, ha conquistato l’Italia facendo ridere e alternando una demenzialità dissacrante ad una ironia pungente. Autore di trailer, sketch, serie tv e film, nelle sue opere non mancano riferimenti all’ambiente e, negli ultimi anni, ha anche partecipato a campagne ambientaliste, come quelle del Wwf sulla pesca sostenibile e di Treedom.

Albero, Maccio Capatonda testimonial per la campagna di Treedom: il video…

Maccio, sei stato protagonista di alcune campagne come quella del Wwf e di Treedom. Inoltre, il personaggio di Giulio Verme, il protagonista di Italiano Medio, è un convinto ambientalista. Lo sei anche tu nella vita reale?

Io sono convinto di essere ambientalista ma penso di non fare abbastanza per l’ambiente, perché purtroppo sono vittima della società in cui viviamo, in cui è molto difficile fare del bene all’ambiente. Fare male all’ambiente è nella nostra natura, se vuoi vivere in maniera ecologica devi andare contro le tue stesse abitudini, che sono dannose per l’ambiente senza che nemmeno ce ne rendiamo conto. Nella mia testa sono un grande ambientalista e, a poco a poco, cerco di fare del bene all’ambiente, pur essendo un umano che, per sua natura, lo distrugge. Nel mio piccolo, cerco di ridurre l’impatto che provoco sull’ambiente. Le campagne del Wwf e di Treedom, oltre ad altre che spero arriveranno presto, sono una piccola parte del mio contributo. Le abitudini quotidiane però sono quelle più importanti e tutti noi, ogni giorno, dobbiamo pensarci: può capitare, ad esempio, di fare una cosa buona per l’ambiente e nel frattempo, senza rendertene conto, di farne tante altre negative. In questo modo non si risolve molto“.

L’ambientalismo non è più un argomento di nicchia, è un tema politico centrale e di grande attualità. I tempi sarebbero maturi per un trailer, una serie tv o un film dalla forte connotazione ambientale. Eppure, solo negli ultimi mesi, abbiamo assistito a crisi energetiche politicizzate, ministri dell’Ambiente poco ambientalisti, il nucleare e il gas nella tassonomia Ue. La realtà sta superando la fantasia?

Non seguo molto la politica, ma penso che l’impegno ambientalista debba essere sempre più presente in tutti gli aspetti della nostra vita. La politica non fa eccezione: deve essere ambientalista anche per una questione egoistica. Se non facciamo tutti qualcosa, moriremo tutti. Tutto quello che facciamo ha un impatto sull’ambiente, l’unica cosa politica in cui potrei impegnarmi è proprio questo. Non mi interessa il chiacchiericcio della politica, sono sempre stato molto lontano perché non la capivo. Non capivo l’effetto che aveva sulla realtà: da ragazzo, quando sentivo i politici parlare nei tg, non capivo le conseguenze sulla vita reale. Sull’ambiente c’è una certa similitudine: molti di noi non vedono il danno che l’uomo provoca sull’ambiente e non lo percepiscono, pensano che sia tutto a posto. In un certo senso, vivere in una città come Roma, dove vedi l’immondizia a ogni angolo della strada, è importante. Tu esci di casa e ti fai delle domande sull’impatto dell’uomo. A Milano la spazzatura viene ritirata e smaltita, ma di certo non sparisce. Forse è quasi più giusto vedere ciò che produciamo, ‘spiattellato’ in faccia tutti i giorni, per capire l’impatto che noi abbiamo sull’ambiente“.

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