Territorio

LUPI E ORSI SONO UN PROBLEMA? LE REGIONI ALPINE CHIEDONO DI POTER SPARARE

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Lupi. L Lupi e gli orsi sono un problema
per l’agricoltura e per la sicurezza pubblica, e in casi estremi possono essere abbattuti. Lo sostengono le Regioni del Nord, che
chiedono al governo di affidare a loro la gestione di queste specie, con la possibilita’ di eliminare gli esemplari ritenuti
pericolosi. L’ha spiegato il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti, al termine della riunione che ha convocato a Trento con
il collega altoatesino, Arno Kompatscher, e rappresentanti di Val d’Aosta, Liguria, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia.

Anche il Piemonte ha partecipato alla riunione, mandando un documento.
“Nessuno mette in dubbio il valore della biodiversita’ delle nostre montagne e dei nostri territori alpini – hanno detto
insieme i rappresentanti istituzionali delle Regioni alpine -, cosi’ come non ci permettiamo di contravvenire alle normative europee, che condividiamo.

A fronte pero’ di una densita’ di Lupi
e di orsi tale da generare situazioni oggettive, che fanno venire meno la sicurezza delle popolazioni e rappresentano una fonte costante di danno per le attivita’ economiche, chiediamo la possibilita’ di attivare azioni condivise di prevenzione,
gestione e prelievo (cioe’ abbattimento, n.d.r) dei grandi carnivori. Episodi ripetuti di predazioni, molti dei quali in
prossimita’ di centri abitati e di aree turistiche, stanno minando la sostenibilita’ di aziende zootecniche che operano in
ambiente montano”.

“Non vogliamo sparare ai Lupi, ma gestire il fenomeno. Lo fanno quasi tutti i Paesi europei, ma non l’Italia – ha detto
Kompatscher -. Si e’ perso il contatto con la natura. Anche gli agricoltori contribuiscono alla biodiversita'”.

I consigli provinciali di Trento e Bolzano l’anno scorso hanno approvato leggi che consentono alle province di gestire
autonomamente Lupi e orsi e di abbattere gli esemplari ritenuti pericolosi.

Il ministro dell’Ambiente, il pentastellato Sergio Costa, aveva annunciato che avrebbe impugnato le leggi di fronte alla Consulta, perche’ la competenza in materia a suo avviso e’ del Ministero e non degli enti locali, e si era detto comunque contrario agli abbattimenti.

“Sono stato dal ministro dieci giorni fa – ha  riferito Fugatti – e ho chiesto del Piano lupo, della norma di attuazione per il Trentino e della legge che ci e’ stata impugnata in
materia. Attendo risposta”.

Nel merito dei problemi, ha parlato di “agricoltori che rischiano di non poter lavorare e di grandi carnivori a 50 metri dalle case”.
A chi gli chiedeva se quest’ultimo sia uno dei casi in cui sparare, ha risposto: “Per me il lupo si puo’ anche spostare”.

Sul fatto che si tratti, per questi animali, di beni demaniali dello Stato, su cui il divieto di abbattimento e’ preciso, Fugatti ha ribattuto: “La sicurezza pubblica va oltre la tutela del bene demaniale. Lo stesso commissario del governo del Trentino, a un tavolo sull’argomento nei giorni scorsi, ha
rilevato problemi di sicurezza pubblica”.

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