Lupi avvelenati in Abruzzo, Giovanni Cannata: “Criminali gli autori di questo killeraggio”

“Noi non esitiamo a definire criminali coloro che hanno proceduto a questo killeraggio”, Giovanni Cannata, presidente Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. 

Un crimine contro la biodiversità, ancora una strage di fauna selvatica in Italia. A Cocullo, vicino L’Aquila, nove lupi, cinque grifoni e due corvi imperiali sono morti avvelenati.

Il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, ha spiegato a TeleAmbiente come interverrà il parco a riguardo e come crimini del genere non siano la soluzione per chi sente minacciato o vittima di attacchi da parte degli animali. In questo modo si rischia solo di distruggere un intero ecosistema.

“Purtroppo questa situazione ha avuto qualche precedente storico di pericolosità, e noi non esitiamo a definire criminali coloro che hanno proceduto a questo killeraggio.  – afferma il presidente Cannata – Non siamo autorità giudiziaria ma vigile sul territorio e guardiamo quello che succede. Possiamo avere alcuni indizi su quali categorie di persone possono essere interessate a questo tipo di assassinio in questi boschi. Ma diciamo la cosa più importante, quello che noi cerchiamo di fare. Sia noi che i carabinieri forestali abbiamo attrezzato dei nuclei di cani anti-veleno per un servizio di perlustrazione e prevenzione. Naturalmente risulta più difficile intervenire sulla mentalità di coloro i quali, ritenendosi danneggiati dai lupi, intervengono in questa maniera. Anche perché oggi c’è un intervento sui lupi, su carcasse avvelenate, domani, purtroppo, un intervento su qualche cucciolo di orso sulle carcasse avvelenate, o di una femmina di orso. Noi dobbiamo tutelare una specie in una popolazione limitata. Ogni scomparsa di una femmina di orso o maschio per noi rappresenta una sconfitta di una nostra azione.

E aggiunge: “Ricordo in ogni caso a tutti coloro i quali pensano che, assassinando orsi hanno risolto il problema, che noi abbiamo sempre corrisposto gli indennizzi, perché siamo preposti a questo, per eventuali danni alla fauna che si vengono a registrare. E’ chiaro che questo è un tema di conflitto oggi rispetto al quale bisogna lavorare molto sull’educazione dell’opinione pubblica”.

 

In un’altra intervista rilasciata per TeleAmbiente, Cannata ha spiegato il rapporto uomo-natura, quale equilibrio è necessario trovare e come farlo nel modo migliore. “Questo conflitto, uomo-animale esiste in tutti i paesi del mondo. L’Unione Internazionale della Conservazione della Natura ha pubblicato nei giorni scorsi un rapporto su un’azione di educazione ambientale che va fatta, anche da parte di coloro che si sentono vittime, come i pastori e gli allevatori”, afferma Cannata.

In occasione della Giornata Europea dei parchi Cannata ricorda che iniziative come queste “devono interloquire, in particolare, col mondo della cultura, della scuola e anche col mondo dell’informazione”.