luna park senza elettricita

Il suo ideatore, Bruno Ferrin, oggi ha 85 anni e continua a lavorare per mantenere il parco giochi che funziona senza l’utilizzo di energia elettrica

Vicino Treviso esiste un luna park assai diverso da quelli a cui siamo abituati. Come quelli tradizionali ha le montagne russe, i trenini e il tirapugni. La differenza sta che tutto funziona senza elettricità.

Si tratta dell’unico Luna Park d’Italia che funziona senza l’utilizzo dell’energia elettrica, in cui tutte le giostre sono azionate con le mani o con i piedi.

Al Parco Giochi Ai Pioppi se vuoi divertirti devi sudare. Come si faceva una volta.

Come funziona il luna park senza elettricità

Il luna park senza elettricità funziona sfruttando le leggi della fisica. “Cade un ramo, vola in cielo un uccello, rotola giù un sasso: osservo i movimenti della natura e le idee mi vengono così”, ha spiegato il fondatore del luna park a vita.it.

Il parco giochi è formato da circa 40 giostre, tutte costruite con ferro e acciaio riciclati. Ci sono le classiche altalene ma anche montagne russe e i “giri della morte”. Giostre, insomma, che per funzionare solitamente necessitano di elettricità.

Qui invece funzionano grazie alle braccia e alle gambe dei fruitori e alle leggi della fisica. “C’è un carrello che porta sei persone e che in caduta libera tocca i 100 km orari; la ruota ispirata all’uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, e un calcinculo particolare, le cui catenelle si muovono vorticosamente grazie al movimento azionato da quelle persone che non stanno sui sedili, ma che girano velocemente una specie di timone”, racconta ancora il signor Ferrin.

Bruno Ferrin, un ecologista ante-litteram

A ideare e a costruire nel 1969 il luna park senza elettricità è stato Bruno Ferrin, partendo da un’idea semplice: offrire ai clienti della sua Osteria un po’ di divertimento.

Da allora non ha più smesso di lavorare per aggiungere nuove attrazioni o migliorare le giostre. “Questo lavoro che io faccio per me è un divertimento”, ha spiegato Ferrin a tvsvizzera.it.

Funzionando senza elettricità e costruito con materiali di recupero, il luna park Ai Pioppi è un caso esemplare di economia circolare. Anche se quando è stato ideato e creato di economia circolare, ecologia e riuso non si parlava affatto.

“Non è che io, all’epoca, quando ho cominciato, prevedevo lo sviluppo dell’ecologia. Per me era naturale fare queste cose”, conclude Ferrin

 

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