ADDIO A LUIGI NECCO, IL GIORNALISTA SPORTIVO VOLTO STORICO DEL PROGRAMMA 90° MINUTO

Luigi Necco. È morto a Napoli il giornalista e volto storico di 90° Minuto . Aveva anche condotto anche Mi manda Raitre subito dopo l’addio di Antonio Lubrano. Poi era passato a Mediaset e curava le dirette dai campi di Buona Domenica.

Avrebbe compiuto 84 anni a Maggio. Viene ricordato anche per la celebre espressione nel corso dei Mondiali di Città del Messico 1986, quando Maradona segnò un goal con la mano all’Inghilterra: «La mano de Dios o la cabeza de Maradona».

Il 29 novembre 1981 fu gambizzato ad Avellino da alcuni uomini collegati al mafioso Raffaele Cutolo, che  pochi giorni prima  l’allora presidente dell’Avellino Calcio Antonio Sibilia aveva incontrato, accompagnato dall’allora calciatore brasiliano Juary.  Sibilla aveva salutato il boss con tre baci sulla guancia e gli aveva consegnato, tramite Juary, una medaglia d’oro con dedica: «A Raffaele Cutolo dall’Avellino calcio».

Con Luigi Necco muore un maestro del giornalismo napoletano. Giornalista d’inchiesta, sempre da pungolo per tutti. Con Lui ho avuto un rapporto autentico, di stima e di affetto reciproci, gli ho sempre voluto bene anche quando capitava che non ne condividevo le analisi sulla Città. Un forte abbraccio personale alla famiglia ed al mondo dei giornalisti ai quali anche Necco, da pensatore libero, non risparmiava critiche. Ci resterà il ricordo della sua arguzia, della sua ironia e della sua straordinaria competenza sportiva ed archeologica” è il messaggio di cordoglio del Sindaco Luigi de Magistris.

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