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Casa delle Donne, la Regione Lazio firma la delibera per chiuderla. Lucha y Siesta chiede un incontro

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La giunta Rocca ha firmato la delibera per lo svuotamento di Lucha y Siesta a Roma. L’associazione pretende un incontro con la Regione Lazio.

Il 17 ottobre, la Giunta regionale ha votato la delibera che dispone lo svuotamento della Casa delle donne Lucha y Siesta, il ricollocamento dei nuclei accolti, la ristrutturazione e la messa a bando. L’associazione ha richiesto, ancora una volta, un incontro con la Regione.

“Le dichiarazioni dell’amministrazione Rocca denotano una scarsa conoscenza – o una sua strumentale omissione – del processo virtuoso portato avanti negli ultimi 4 anni da una comunità larga e trasversale che ha riconosciuto e difende l’esperienza di Lucha y Siesta, non come problema, ma come Bene Comune. Questo ci preoccupa, ma non sorprende purtroppo, perché prodotto di una miopia politica incapace di leggere la complessità dei dati che vengono pubblicati a ridosso di ogni sacrosanto 25 novembre.”, dichiara l’associazione Lucha y Siesta.

Le attiviste insieme ad altri cittadini, giovedì 12 ottobre, si erano riunite sotto al consiglio regionale a Garbatella, proprio per chiedere alla Regione Lazio di fare dietro front sulla decisione di mettere a bando lo stabile.

“Forse è il caso di ribaltare la narrazione ancora una volta, e capire come mai da 15 anni in una città come Roma esiste una Casa delle donne che svolge un ruolo che dovrebbero avere altri enti pubblici. Come mai nonostante la Convenzione di Istanbul sia stata ratificata anni fa, ancora la Capitale del Paese è così carente di posti letto per persone che devono fuggire da situazioni di violenza. Come è possibile che a pagarne il prezzo siano ancora una volta le donne e le reti che le sostengono”, continua Lucha.

Casa delle donne Lucha y Siesta, revocata la Convenzione. L’associazione chiede un incontro con la Regione

L’esperienza della casa delle donne Lucha y Siesta è iniziata nel 2008. Da allora ha dato riparo a centinaia di donne in fuga dalla violenza, un valore sociale riconosciuto già in passato all’associazione dalla Regione Lazio. L’associazione, a seguito della delibera che dispone lo svuotamento dello stabile, ha chiesto un incontro con la Regione.

La revoca della Convenzione e le conseguenti dichiarazioni della giunta Rocca giungono dopo mesi di silenzio assordante alle richieste d’incontro mosse da tutta la rete antiviolenza regionale. Al contrario tante voci si sono alzate in difesa di un’esperienza preziosa che non può essere ridotta a mero servizio da mettere a bando. Anche questa volta rifiutiamo il ruolo di vittime e rilanciamo insieme a tutta la meravigliosa comunità che anima e sostiene l’esperienza di Lucha y Siesta: pretendiamo un incontro con l’istituzione regionale perché siamo la rete competente che porta avanti il contrasto alla violenza in questa Regione, perché non delegheremo a slogan vuoti e a politiche assistenzialistiche l’autodeterminazione di chi ha la forza di uscire dalla violenza, perché siamo corpo collettivo resistente, perché siamo tutt3 Lucha y Siesta.” spiega l’associazione.