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Londra, pronto il piano per chiudere al traffico le grandi aree della città

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Il sindaco Sadiq Khan ha svelato insieme a TfL il progetto per la mobilità di Londra, che prevede la realizzazione di “una delle più grandi aree chiuse al traffico del mondo”.

Seguendo l’esempio dei sindaci di Milano e New York, il sindaco di Londra Sadiq Khan ha svelato i suoi piani per la creazione di quella che ha definito “una delle più grandi aree chiuse al traffico del mondo”, al fine di migliorare la qualità dell’aria e incoraggiare gli spostamenti a piedi e in bicicletta. I gruppi ambientalisti hanno lodato l’iniziativa del sindaco tra cui la divisione inglese di Greenpeace, che ha commentato: “Si tratta di un fantastico primo passo”.

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Khan ha svelato il suo piano per la trasformazione delle strade della capitale in un annuncio insieme alla compagnia Transport for London, che gestisce i trasporti pubblici della capitale. Ulteriori dettagli verranno rilasciati nelle prossime settimane ma secondo i piani l’accesso di molte strade potrebbe essere limitato ad autobus, pedoni e ciclisti. Khan sta portando avanti la sua lotta con l’inquinamento di Londra da quando è stato eletto nel 2016; il partito labourista ha pubblicato i dati per mostrare come la qualità dell’aria sia migliorata grazie alle misure introdotte da Khan nel 2017 e al lockdown dovuto alla pandemia. “Il COVID-19 rappresenta una grande sfida per la rete dei trasporti pubblici di Londra. Ci vorranno degli sforzi monumentali da parte di tutti i londinesi per rispettare il distanziamento sociale sui trasporti pubblici ora che le restrizioni si allenteranno. Questo vuol dire che dobbiamo ridurre il numero di persone che utilizzano i trasporti pubblici. E non possiamo rimpiazzarli con le auto private perché le nostre strade diventerebbero immediatamente congestionate e l’inquinamento aumenterebbe”.

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Il sindaco ha chiesto a tutti i 32 borghi della città di supportare il piano e alle autorità di collaborare per mettere in atto le restrizioni, mentre a tutti i cittadini è stato detto di spostarsi a piedi o in bicicletta e di non utilizzare i mezzi pubblici “a meno che non sia strettamente inevitabile”. Khan ha anche sottolineato che i piani avranno numerosi benefici oltre a quello di garantire la sicurezza dei trasporti a Londra:  “Assicurando una ripresa verde per la nostra città combatteremo anche l’inquinamento, in modo da evitare che una crisi sanitaria sostituisca l’altra”.

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Theo Highland di Sustrans, ha ripetuto l’appello del sindaco ai borghi per rendere le strade più adatte ai pedoni e ridurre il traffico: “Questo piano ambizioso è ciò di cui abbiamo bisogno. Tutti i borghi ora devono fare i cambiamenti di cui le strade hanno bisogno per dare ai londinesi gli spazi per muoversi in sicurezza. Sustrans è anche qui per aiutare le autorità locali a trasformare le strade con nuove infrastrutture e a fornire ai residenti la confidenza necessaria per utilizzare la bicicletta. Prendendo azioni immediate saremo in grado di combattere le differenze sociali, l’inquinamento dell’aria e l’emergenza climatica. E, rendendo questi cambiamenti permanenti, emergeremo da questa crisi sanitaria con una Londra più pulita, più felice e più giusta”.

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