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Lombardia, sversamenti tossici nei torrenti: due imprenditori nei guai

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Lombardia, le acque dei torrenti cambiano colore a causa degli sversamenti tossici industriali. In provincia di Brescia due fratelli imprenditori sono stati indagati.

Lombardia, le acque dei torrenti cambiano colore a causa degli sversamenti tossici industriali. Il caso, avvenuto nei pressi di Lumezzane (Brescia), è stato scoperto da alcuni comitati e agricoltori della zona: i fiumi Gobbia e Mella erano diventati da qualche tempo di un colore tendente dal giallastro al marrone.

Il caso era stato denunciato anche dal sindaco di Lumezzane, Josehf Facchini, ed era intervenuta anche l’Arpa, con gli esperti che hanno raccolto e analizzato i campioni d’acqua. Le analisi hanno permesso di accertare la presenza di cloruro ferrico, il sale di ferro dell’acido cloridrico, un composto irritante e nocivo, in grado addirittura di corrodere alcuni metalli.

La presenza di quel composto chimico nelle acque dei torrenti e dei fiumi non poteva essere casuale. Le indagini di Arpa e delle forze dell’ordine hanno consentito di risalire all’origine degli sversamenti e di individuare i responsabili. Si tratta di due imprenditori: i fratelli Mario e Giovanni Giori, titolari della ditta che porta il loro cognome. Ora sono indagati per abbandono di rifiuti e inquinamento ambientale, mentre l’azienda è stata sequestrata.

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