Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna firmano il “patto” per l’autonomia. Lombardia, Emilia Romagna e Veneto firmano a Palazzo Chigi, l’accordo sulla cosiddetta autonomia differenziata.

L’accordo preliminare è stato sottoscritto tra il sottosegretario agli Affari Regionali Gianclaudio Bressa (delegato dal premier Gentiloni a condurre il confronto il rappresentanza del Governo) ed i governatori delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
“E’ una giornata storica, è la prima volta che accade, penso che al 70mo anno della costituzione finalmente arriva qualcuno che decide di dare spazio alle autonomie, al regionalismo e quindi autonomia che arriva alle regioni. E’ una giornata storica si firma il primo documento. Salvini? Ne ha spese tante di parole” – ha commentato il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia.

 

Le autonomie differenziate, sono forme e condizioni particolari di autonomia che le Regioni assumono (come previsto dall’articolo 116 della Costituzione) all’interno di due elenchi:

  • le 20 competenze concorrenti tra Stato e Regioni, dal commercio con l’estero alla ricerca, all’energia;
  • le tre competenze esclusive dello Stato: giustizia di pace, istruzione e tutela dell’ambiente.

In sostanza le tre Regioni hanno chiesto queste competenze, altre poi si sono accodate ma queste sono le prime ad averlo fatto e quindi oggi a firmare l’accordo preliminare.

La richiesta, prima di Lombardia e Veneto (subito seguita da Emilia Roagna) è arrivata all’indomani dell’esito positivo del referendum dell’autonomia dello scorso 22 ottobre.

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