lombardia spiedo uccelli

La proposta, votata da tutto il centro-destra, riguarderà ristoranti e sagre. “Anacronistica e scellerata”, tuona Eleonora Evi.

La grande priorità della maggioranza in Lombardia: il ritorno dello spiedo bresciano con uccelli, nei ristoranti e nelle sagre. Il centro-destra, in maggioranza al Consiglio regionale, ha votato sì a un progetto di legge per la ‘Valorizzazione della cultura e della tradizione lombarda dello spiedo bresciano di altri preparati a base di selvaggina’. I voti favorevoli sono stati 45 (tutti di esponenti della maggioranza), quelli contrari 23 (Pd e M5S).

In base al provvedimento, i cacciatori potranno cedere a titolo gratuito a privati e ristoranti fino a 150 capi all’anno di selvaggina piccola proveniente da attività venatoria consentita da utilizzare per la preparazione dello spiedo bresciano e altri piatti tradizionali lombardi. Il testo prevede anche un sistema di controlli per garantire la tracciabilità della selvaggina. In aula non sono mancate tensioni, anche per la partecipazione di diversi sindaci della provincia di Brescia, accusati di aver fatto “una passerella al Pirellone“.

Spiedo bresciano, Massardi (Lega): “Torna la tradizione”

Floriano Massardi, consigliere regionale della Lega, è il primo firmatario della proposta di legge. “Vogliamo ridare dignità a un piatto di cui siamo stati privati, Brescia è conosciuta nel mondo gastronomico per questo piatto tipico“, ha dichiarato Massardi.
Soddisfatta anche Barbara Mazzali, consigliera regionale di Fratelli d’Italia: “Difendiamo la tradizione e la storia. Qui c’è un controsenso assurdo: potevamo mangiare lo spiedo in casa ma non condividerlo nei momenti conviviali“.

Spiedo bresciano, proteste fuori dal Pirellone

Mentre in aula si discuteva la proposta di legge, diverse associazioni animaliste hanno protestato all’esterno. Insieme a loro anche Carlo Monguzzi, consigliere comunale a Milano per i Verdi: “Questa è una vergogna, un’inciviltà. La sofferenza di piccoli volatili non può essere spacciata per cultura“.

Spiedo bresciano, Evi: “Proposta anacronistica e scellerata”

Questa proposta è sconsiderata sotto vari punti di vista. Andrebbe a danneggiare ancora di più l’avifauna migratrice, stimolerebbe il mercato illegale e il commercio in nero, e potrebbe avere conseguenze gravissime dal punto di vista sanitario perché gli animali saranno ceduti dai cacciatori senza essere sottoposti a controlli sanitari“. La lombarda Eleonora Evi, eurodeputata e co-portavoce nazionale di Europa Verde, è furiosa.
Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno sostenuto questa proposta, hanno evidentemente un’opinione distorta del significato di tutela delle tradizioni culturali del territorio” – spiega Evi – “Unisco la mia voce a quella delle tante associazioni animaliste e ambientaliste appellandomi ai consiglieri regionali affinché respingano senza tentennamenti un progetto di legge che mette in serio pericolo la fauna del territorio e la salute dei cittadini“.

Spiedo bresciano, ira Pd e M5S

La votazione in Lombardia ha trovato la ferma opposizione di Pd e Movimento 5 Stelle. Il consigliere pentastellato Ferdinando Alberti parla di “una proposta irricevibile e incostituzionale, che se convertita in legge sarà probabilmente impugnata dal Governo. Stiamo sprecando i soldi dei lombardi per un Consiglio convocato solo per discutere di qualcosa di inutile“.
Anche Fabio Pizzul, capogruppo Pd in Consiglio regionale, ha criticato la proposta: “Questa legge è reticente su molti temi. Le specie oggetto della cessione gratuita sono o non sono in pericolo? Questo non è mai stato certificato, ed è uno dei temi che negli ultimi anni ha messo in imbarazzo quest’aula“.

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