Listeriosi, sequestrate 14 tonnellate di cibo. Scoperti falsi referti e violazioni

I controlli per l’allerta sanitaria hanno fatto emergere ogni tipo di violazioni, da Nord a Sud. Comprese quelle non strettamente connesse con l’emergenza di queste settimane.

Allerta listeriosi, i carabinieri del Nas hanno sequestrato in tutta Italia 14 tonnellate di cibo irregolare, per un valore commerciale di oltre 327mila euro. Sono invece 23 le aziende sottoposte a chiusura o sospensione dopo i controlli a tappeto dei giorni scorsi, nell’ambito della campagna di tutela della salute promossa dal Ministero.

Dopo i tanti casi, sospetti o accertati, di listeriosi, specialmente negli alimenti crudi o a cottura ridotta come i wurstel o gli insaccati a breve stagionatura, erano scattati i controlli per verificare il rispetto della sicurezza e dell’igiene da parte delle aziende produttrici di alimenti.

Nel corso delle verifiche, sono emerse diverse violazioni, anche non strettamente connesse all’allerta di queste ultime settimane. Come l’uso di materie prime scadute o in cattivo stato di conservazione, o la mancata applicazione delle procedure preventive di autocontrollo e tracciabilità degli alimenti. O, addirittura, come nel caso di due laboratori a Palermo, falsi referti con analisi di rischio microbiologico mai eseguite sui cibi.