Lisa Casali e il nuovo libro “Il dilemma del consumatore green”. Cosa non ci dicono le aziende?

133
0

“Quasi mai ci viene detto quello che l’azienda fa per prevenire i danni all’ambiente. Diamo per scontato che l’azienda lo faccia ma cosi non è”. Lisa Casali, esperta di sostenibilità, parla a TeleAmbiente del suo nuovo libro “Il dilemma del consumatore green”.

Lisa Casali è una scienziata ambientale ed esperta di sostenibilità. La sua attenzione per i temi ambientali l’hanno portata negli anni a dedicarsi alla divulgazione. Sul web è autrice del blog Ecocucina ma anche di libri come il “Grande libro delle bucce” e ultimo Il dilemma del consumatore green – Quello che le aziende non dicono sul nostro futuro”.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lisa Casali (@ecocucina)

Il nuovo libro di Lisa nasce con l’intento di informare in modo chiaro e diretto, dando al lettore tutti gli strumenti necessari per fare acquisti a basso impatto ambientale nei vari settori, dall’abbigliamento alla casa, passando per cibo, elettronica e molto altro. 

Moda sostenibile e creatività, i capi di Olga Mul ispirati alle sue origini

Ma cosa non ci dicono davvero le aziende?Ci sono alcuni aspetti prioritari che a mio avviso vengono oggi trascurati. – spiega Lisa Casali a TeleAmbienteQuando riceviamo comunicazione rispetto all’impegno per la tutela dell’ambiente di un’impresa spesso riguarda le performance ambientali, quanti rifiuti produce, ma quasi mai ci viene detto quello che l’azienda fa per prevenire i danni all’ambiente. Diamo per scontato che l’azienda lo faccia ma cosi non è. Questa è sicuramente qualcosa che non ci dicono. Si potrebbe addirittura parlare di vuoto normativo nel nostro paese”.

E aggiunge:Un’azienda che vuole essere sostenibile deve sicuramente partire da una gestione corretta dei rischi ambientali, dotarsi di strumenti per far fronte ad un eventuale danno all’ambiente se questo dovesse verificarsi, fare il possibile affinché l’impatto ambientale dell’attività e dei prodotti venga ridotto al minimo. Questa è a mio avviso la filosofia che dovrebbe avere un’impresa che non fa solo greenwashing“, afferma Lisa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lisa Casali (@ecocucina)

D’altro canto anche il consumatore deve fare qualche sforzo in più per andare oltre l’etichetta e il messaggio pubblicitario e andare a scovare le aziende e i prodotti realmente attenti all’ambiente. Nello scrivere questo libro ho fatto un’indagine a 360 gradi su tutti i settori merceologici e raramente ho trovato l’azienda perfetta. Ho cercato però di dare al consumatore dei criteri che permetta tra le alternative presenti sul mercato la migliore dal punto di vista ambientale“, ci spiega Lisa.

Clima, Sofia su TikTok: “Ne parlo nel modo più accessibile e divertente possibile”

Lisa è anche ideatrice e leader del tavolo tecnico UNI (Ente Italiano di Normazione) che ha redatto la nuova certificazione Ambiente Protetto, la prima al mondo che ha come obiettivo una più efficace prevenzione dei danni all’ambiente. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lisa Casali (@ecocucina)

L’idea mi è venuta quando stavo arredando casa per trasformarla nel modo più sostenibile. Nella scelta di alcuni prodotti, in particolare riguardava i rubinetti di casa, prima di acquistarli volevo sapere quale fosse il migliore. Ma come potevo farlo senza certificazioni? So per il mio lavoro che dietro ad una cromatura ci sono dei processi di trattamento dei metalli altamente inquinanti. Non esisterà magari il rubinetto perfetto ad impatto zero ma, se non voglio comprarli da chi sta contaminando, ad esempio, la falda acquifera, come faccio a scegliere? Mi sono accorta io stessa che è un’informazione impossibile da avere molto spesso dalle imprese. Mettiamo i consumatori in grado di sapere anche questo e aiutiamo le aziende, che fanno una reale prevenzione e lo fanno volontariamente, premiandole e valorizzando questo impegno“.

Fare attenzione alle certificazioni è quindi una prima ricerca utile per selezionare le aziende migliori. Nel libro Lisa parla anche di come distinguere quelle più utili rispetto ad altre: “Andare a scegliere prodotti che provengono da aziende che hanno avviato percorsi di certificazione, anche se sono meno popolari tra i consumatori, è sicuramente una garanzia che a monte, quell’azienda, ha una particolare attenzione. Mi piacciono le certificazioni ambientali quando prevedono uno standard, una verifica da parte terza e perché in una parola si riassumono requisiti molto complessi“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lisa Casali (@ecocucina)

Clima, le donne e il loro impegno per il futuro e la tutela del pianeta

Articolo precedenteTutta mia la città – Roma cura Roma, già oltre 400 appuntamenti per il 2 aprile: come partecipare
Articolo successivoMascherine, l’ultimo studio sui Pfas: ecco cosa è stato scoperto