BiodiversitàCronacaTerritorio

Licenziata coppia di coniugi dopo aver pubblicato selfie con animali uccisi

Condividi

Una coppia di coniugi francesi pubblica sui social foto in posa e sorridenti vicino ai corpi senza vita di diversi animali. Sono stati costretti a dimettersi dal proprio posto di lavoro, la catena di supermercati Super U: “Queste immagini sono completamente contrarie ai valori difesi dalla cooperativa”.

 

I coniugi gestivano un supermercato della catena Super U, che fa parte della società cooperativa Système U, nella città di L’Arbresle, piccolo comune della regione Alvernia-Rodano-Alpi. La coppia è stata costretta a dimettersi dal proprio posto di lavoro dopo che le foto che li ritraggono sorridenti davanti a numerosi animali morti, hanno fatto il giro dei social. In realtà gli scatti risalgono al 2015, ma sono diventati virali su Twitter solo nei giorni scorsi.

 

Dopo le numerose minacce di boicottare i punti vendita della catena, il gruppo ha annunciato che la coppia avrebbe lasciato il proprio posto di lavoro con effetto immediato: “Queste immagini sono completamente contrarie ai valori difesi dalla cooperativa. Condanniamo fermamente queste attività anche se si tratta di attività private dei proprietari del supermercato”. Data “la gravità della situazione”, ha spiegato un portavoce della società francese, il proprietario del negozio e sua moglie hanno deciso, d’accordo con il gruppo, di dimettersi.

Non è ancora chiaro in quale paese si siano svolti i safari, le immagini sono però state pubblicate anche da un sito web che organizza battute di caccia grossa nella provincia sudafricana del KwaZulu-Nata e in Tanzania.

Sul sito è anche riportato il listino prezzi: uccidere un leopardo può costare fino a 7.150 dollari, mentre la vita di un ippopotamo vale 3.399 dollari.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago