AnimaliGood News

Leoni e tigri salvati dai circhi del Guatemala dopo anni di maltrattamenti VIDEO

Condividi

Animal Defenders International è riuscita a salvare ventuno felini dai circhi del Guatemala e li ha portati in Sud Africa, dove gli animali verranno curati e introdotti in una riserva.

La missione “Operation Liberty“, organizzata da Animal Defenders International (ADI), si è conclusa con un successo e ventuno felini tra leoni e tigri sono stati salvati dai circhi del Guatemala. Diciassette, dodici tigri e cinque leoni, sono finalmente arrivati in una riserva in Sud Africa dove verranno curati ed in un secondo momento liberati. Secondo gli attivisti gli animali sono stati costretti per anni a confinamento e maltrattamento.

Animali, la corsa contro il tempo per salvare i leoni segregati in uno zoo

Il team di ADI è riuscito a salvare gli animali dal Guatemala dopo 18 mesi di tentativi di persuasione sul governo per introdurre un divieto di animali nei circhi. Gli animali erano in condizioni abiette, con alcuni con le dita amputate per prevenire la ricrescita delle unghie o con i canini estratti. Gli animali verranno presi in cura da un centro di ADI e una volta curati verranno reinseriti nella riserva gestita dalla stessa associazione.

Circo senza animali, finalmente in Italia arrivano i primi risultati

E’ stata l’operazione più dura mai fatta” ha commentato Jan Creamer, presidente dell’associazione “abbiamo ricevute minacce rivolte a noi e alla salute degli animali e abbiamo dovuto combattere duramente”. I felini erano tenuti in condizioni anguste, con poco spazio per muoversi ed erano malnutriti. “Venivano sfamati solamente con zampe di galline ed erano tutti poco sviluppati” ha spiegato Creamer.

Animali, il motivo per cui la foto della tigre con cinque cuccioli è importante

ADI ha condotto operazioni simili in passato in Bolivia, Perù e Colombia, salvando oltre duecento animali.

(Visited 213 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago