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Da Re della foresta a specie in via d’estinzione, crollata del 90% la popolazione di leoni in Africa

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Da Re della Foresta a specie in via d’estinzione. A lanciare l’allarme è il WWF, spiegando che in 100 anni la popolazione di leoni in Africa (Panthera le) è crollata del 90%, passando da 200.000 a meno di 20.000 esemplari. Tra le cause di questo crollo: il degrado degli habitat naturali, il bracconaggio, il commercio illegale e la pandemia che ha portato conseguenze significative su tutte le attività svolte nelle aree protette.

I dati, sono contenuti nella recente indagine condotta in 19 Paesi dell’Africa da Iucn, World Commissione on Protected Areas in collaborazione con l’African Wildelife Foundation.

Il report ha analizzato gli impatti su attività di base svolte normalmente nelle aree protette come gli interventi di tutela della biodiversità o le operazioni necessarie a garantire la sicurezza di questi territori.

Tra il 1994 e il 2014 – spiega l’Unione internazionale per la conservazione della natura – c’è stato un calo del 43% della popolazione dei leoni nel continente africano e la situazione è andata sempre più peggiorando.

In arrivo un ulteriore peggioramento: nei prossimi 20 anni è prevista un’ulteriore decimazione del 50%.

In attesa che venga adottata una nuova classificazione definitiva, il leone è stato inserito nella categoria ‘Vulnerabile’ della Lista Rossa delle specie a rischio estinzione.

Questa specie infatti, si sarebbe già estinta in ben 26 Paesi dell’Africa e sono presenti solo in 27 Stati del continente.

Altro aspetto su cui si è focalizzato il Report è la mancanza di turismo a causa della pandemia da Covid-19 ancora in corso.

Dai dati del World Travel and Tourism Council, emerge che il turismo naturalistico ogni anno genera circa 340 miliardi di dollari e garantisce oltre 21 milioni di posti di lavoro.

Si stima che la pandemia abbia causato una perdita complessiva di 174 milioni di posti di lavoro e un mancato contributo al Pil globale pari a 4.700 miliardi di dollari.

Il turismo è settore molto importante.

Grazie ad esso, le comunità ricevono importanti benefici diretti, tra cui la possibilità di creare attività imprenditoriali e di generare occupazione e reddito.

Nel particolare, il turismo naturalistico africano genera più di un terzo di tutte le entrate legate al turismo e prima della pandemia, le aree protette ricevevano circa 8 milioni di visitatori l’anno.

Per aiutare i leoni, il WWF ha lanciato il progetto “Sos Leone” con l’obiettivo di raddoppiare entro il 2050 il numero di leoni che vivono in natura, invertendo la tendenza che sta mettendo in serio pericolo questa specie.

 

 

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