Lego, i grandi capolavori della storia dell'arte ricreati con i mattoncini

Da giochi per bambini e ragazzi a vero e proprio oggetto di culto. Al punto da diventare una forma d’arte.

I Lego, nella loro storia di oltre 60 anni, sono diventati un vero e proprio oggetto di culto e una forma d’arte. Non più semplice gioco per bambini e ragazzi, ma anche uno strumento per ricreare i grandi capolavori della storia dell’arte. Sono tantissimi gli artisti che, in tutto il mondo, realizzano delle opere d’arte, mentre altri decidono di ricreare con i mattoncini dipinti e sculture celeberrimi.

Lego, presentati i primi mattoncini creati con bottiglie di plastica riciclate

Molto suggestive sono le opere di Marco Pece, alias Udronotto, artista torinese classe 1953 e tra i pionieri di questa speciale tecnica. Con i Lego, Udronotto ha ricreato celebri dipinti come il Cenacolo di Leonardo da Vinci, I nottambuli di Edward Hopper o Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. “La passione mi ha spinto a rivisitare con ironia, ma con grande rispetto, opere di grandi maestri del passato”, ha spiegato l’artista.

L’Italia può vantare anche un giovane artista come l’agrigentino Marco Sodano, classe 1992, con esperienze all’estero e pioniere di una tecnica molto particolare. Scomponendo in pixel i capolavori della storia dell’arte, Marco Sodano ha accostato per colore i mattoncini Lego, ricreando l’immagine risultante dall’operazione di riduzione. Le opere che vedete qui sotto sono omaggi a Leonardo da Vinci (La dama con l’ermellino), Vincent van Gogh (Autoritratto) e René Magritte (Il figlio dell’uomo).

Uno dei ‘brick artists’ più famosi al mondo, se non il più famoso, è senza dubbio lo statunitense Nathan Sawaya. Classe 1973, l’artista utilizza milioni di mattoncini per ricreare grandi capolavori della scultura antica. Non è un caso che Sawaya sia anche l’unico Lego Master Model Builder e Lego Certified Professional. Guardate come è riuscito a ricreare il David di Michelangelo, l’Augusto di Prima Porta e la Venere di Milo.

Decisamente multidisciplinare è invece il sudcoreano Lee Ki-Young, noto anche con il nome d’arte di Prince Lego. Oltre alle opere d’arte, questo designer ha ricreato con i Lego anche le scene dei film più famosi o celebrità mondiali. Qui sotto potete ammirare la ricostruzione di opere come la Venere di Botticelli, la Colazione dei canottieri di Renoir e La lattaia di Vermeer.

Tornando in Italia, sono molto suggestive anche le opere di Stefano Bolcato. Romano, classe 1967, ha iniziato ad utilizzare i Lego come forma d’arte già negli anni ’80, anche se in maniera diversa. Bolcato non utilizza infatti materialmente i mattoncini, ma trasforma in Lego i protagonisti delle opere d’arte del passato. Qui potete ammirare la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, la Gioconda di Leonardo da Vinci e i Duchi di Urbino di Piero della Francesca.

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