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La Corte Costituzionale tedesca boccia la legge sul clima nazionale

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La Corte costituzionale di Karlsruhe ha bocciato parzialmente la legge nazionale sulla protezione dell’ambiente, il Klimaschutzgesetz, chiedendo alla politica maggiore impegno.

La motivazione? la legge attuale rischia di “compromettere la libertà” delle generazioni future perché sposta a dopo il 2030 l’onere maggiore nel taglio delle emissioni di Co2.

La sentenza dei giudici di Karlsruhe dà ragione ad alcune associazione ecologiste, tra cui i Fridays for Future, che chiedevano alla politica regole più stringenti per contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.

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La Corte obbliga Berlino a rivedere gli obiettivi sulle riduzioni dei gas che a partire dal 2030 dovranno essere più stringenti, costringendo il governo tedesco a formulare traguardi di breve periodo rispetto al termine del 2050 (entro il quale dovrà raggiungere la neutralità climatica).

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Fino ad oggi invece, la Germania si è impegnata a garantire entro 2030 una riduzione del 55% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990.

Ma, con la decisione della Corte, la legge del dicembre 2019 dovrà essere rapidamente rivista e il nuovo testo non dovrà andare oltre il 2022. Una bozza con i punti salienti potrebbe essere pronta già quest’estate.

 

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