Salvamare, raccogliere i rifiuti in mare non è più un reato. Costa: “Grande conquista”

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La salvaguardia dei mari, delle lagune, dei laghi e dei fiumi dai rifiuti che li minacciano, può da oggi contare sulla legge Salvamare. Approvato all’unanimità in Senato il testo permette ai pescatori di portare a riva i rifiuti trovati accidentalmente in mare senza più doverli rigettare in acqua per non violare la legge. Accanto al contrasto del fenomeno dei rifiuti marini Salvamare punta sull’educazione ambientale nelle scuole.

Sergio Costa, ex ministro dell’Ambiente: “È una grande conquista, perché Salvamare diventa un patrimonio dell’Italia e pone il nostro Paese tra le prime nazioni al mondo a pensare una norma per tutelare il mare. Ovviamente è l’inizio di un percorso. Bisogna partire subito con i decreti di applicazione e mettere a sistema tutte le previsioni contenute nella norma, non solo la raccolta dei rifiuti ma anche le isole ecologiche presso i porti e l’educazione ambientale che finalmente entra con legge nelle scuole.”

Virginia La Mura: “Noi impegniamo il governo affinché possano essere eseguiti i decreti attuativi della legge Salvamare entro i prossimi sei mesi. E soprattutto, chiedo al ministro Cingolani di attuare quanto prima il decreto “End of waste”dei rifiuti marini che permetta di reimmettere i rifiuti marini nel ciclo produttivo come materia prima che possa sostituire le materie vergini che preleviamo dalla natura. Di conseguenza possiamo utilizzare i rifiuti marini per fare degli oggetti.”

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