LEGA E M5S “BLOCCANO” IL NUOVO GOVERNO. DI MAIO GUARDA AL PD, SALVINI :”M5S RISPETTI VOTO ITALIANI”

Lega M5S “bloccano” il nuovo Governo. Di Maio guarda al Pd, Salvini: “M5S rispetti voto italiani”. Settimana cruciale per la formazione del nuovo Governo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in visita a Forlì per ricordare Roberto Ruffilli, senatore democristiano ucciso 30 anni fa dalle Brigate Rosse.

La settimana scorsa, il Capo dello Stato, davanti ad un persistere dello stallo tra i partiti, si era preso qualche giorno per decidere sul da farsi.

Decisione, che potrebbe arrivare mercoledì.

Due le ipotesi: un pre-incarico oppure un incarico esplorativo.

Dal palco di Udine, Di Maio ha ribadito il suo no a un accordo con tutti i partiti della coalizione ed è tornato ad aprire al Pd.

“Lo dico a due forze politiche, con cui sicuramente abbiamo tante cose in disaccordo: ma ci sarà qualcosa in cui siamo d’accordo? Bene allora rispondeteci e diteci se volete lavorare per gli italiani oppure no” – afferma Luigi Di Maio – uno, riferendosi a Matteo Salvini, deve scegliere o la rivoluzione o la restaurazione stando con Berlusconi; e un altro, riferendosi al centrosinistra, deve scegliere se restare all’opposizione o mettere insieme i punti più importanti da fare”.

“Non lasceremo 11 milioni di voti nell’angolo – prosegue poi Di Maio, rilanciando la proposta del contratto di Govenro alal tedesca al quale sta lavorando il comitato scientifico istituito per vedere le compatibilità dei programmi tra M5S, Pd e Lega – io non sono disposto a tutto pur di andare al governo, dobbiamo creare un metodo di dialogo. Se prima ci si accordava sui ruoli e poi sui temi per i cittadini adesso deve essere esattamente il contrario”.

Di Maio nega di avere paura delle regionali, ma pretende che il Capo dello Stato sia messo al riparo da pressioni e da interpretazioni del voto regionale che non devono e non possono contraddire il chiaro pronunciamento del 4 marzo: “non permettete a nessuno di utilizzare queste elezioni regionali per aumentare il peso contrattuale a Roma nelle formazione del governo e per gli scambi di poltrone a Roma”.

Matteo Salvini, in Molise per le elezioni Regionali, è fermo sull’obiettivo di un governo col centrodestra unito.

“Leggo di ammucchiate, di governo di tutti che a noi non va bene. Se tutti la smettessero di litigare e avessero il nostro senso di responsabilità si potrebbe partire” – ha ribadito il leader della Lega Matteo Salvini, chiedendo poi al M5S di “rispettare il voto degli italiani”.
“Il centrodestra – osserva Salvini commentando le dichiarazioni di Di Maio – è un danno che gli elettori hanno premiato come prima colazione. Se in democrazia il voto vale qualcosa, io rispetto il voto degli altri, come dico che non ci sono elettori ed eletti pericolosi. Così anche gli altri devono avere rispetto”.

“Io dialogo con tutti – aggiunge Salvini – ma l’unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. A Calenda dico, mamma mia! Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?”.

A Di Maio, secondo il quale questo voto regionale non ha valenza nazionale e l’unità del centrodestra è un danno, risponde: “Mette le mani avanti. Pensava di avere già la vittoria in tasca qui in Molise e invece è testa a testa. Rispetti il risultato delle elezioni”.

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