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La Lega chiede all’Ue di esentare il Nord dalle regole sull’inquinamento

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Gli europarlamentari della Lega hanno inviato una interrogazione scritta alla Commissione europea in cui si chiede di esentare alcune regioni del nord Italia dalle regole sull’inquinamento dell’aria così da poter utilizzare tranquillamente i camini per riscaldarsi. 

Gli europarlamentari della Lega hanno scritto alla Commissione europea per chiedere di esonerare le Regioni del Nord Italia dalle regole sull’inquinamento. Il motivo? Permettere di riscaldare le case utilizzando i camini. 

Il problema è che l’Unione europea non ha mai vietato l’utilizzo dei camini per riscaldare le abitazioni, tantomeno in questo periodo di crisi energetica e caro-bollette. Quello che ha fatto l’Ue nel 2008 è stato emanare una direttiva sulla qualità dell’aria che ha come obiettivo quello di mantenere gli standard in tutto il territorio europeo al di sopra dei livelli di salubrità.

La richiesta della Lega: “Concedete una deroga per riscaldare le case”

Le attività antropiche quali i trasporti e le attività industriali hanno reso l’aria della Pianura Padana e delle zona attigue irrespirabile. L’Italia, dunque, da anni viola la direttiva dell’Ue sulla qualità dell’aria ed è attualmente in stato di procedura di infrazione per questo motivo.

Cosa c’entrano i camini? Ardere la legna produce una quantità di emissioni inquinanti non da poco che andrebbero a peggiorare la situazione. E così sette eurodeputati della Lega chiedono dunque che Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna vengano esonerate dal rispetto della direttiva sulla qualità dell’aria per poter permettere ai cittadini di quelle regioni di accedere le loro stufe a legna e camini senza andare ad intaccare sulla situazione italiana in termini di regole comunitarie.

Una richiesta che è stata respinta dal commissario per l’ambiente Virginius Sinkevicius che ha ricordato che il problema dell’Italia – e in particolare della Pianura Padana – non è collegabile in alcun modo all’utilizzo di camini. La strategia RepowerEu per l’indipendenza energetica, continua a spiegare il commissario, affronta le situazioni in cui gli Stati membri “possono prendere in considerazione un temporaneo allentamento delle norme nazionali sulle emissioni inquinanti” nell’ambito di specifici atti legislativi che disciplinano l’inquinamento alla fonte, nell’ambito dei piani di sostituzione del combustibile, “entro i limiti delle deroghe consentite dal diritto dell’Ue”.

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